BRIGANTAGGIO POSTUNITARIO: UNA STORIA TUTTA DA SCRIVERE - Fernando Riccardi

brigantaggio_postunitario_storia_riscrivereAutore: Fernando Riccardi
Titolo: Brigantaggio postunitario: una storia tutta da scrivere
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15);  pagine;  illustrazioni a colori
Luogo, Editore, data: Roccasecca (FR), Arte Stampa, 2011
ISBN: 9788895101200
Prezzo: Euro 20,00
Disponibilità: In commercio


L'irruzione manu militari di Garibaldi prima e dei piemontesi dopo nel Regno delle Due Sicilie determinò uno sconvolgimento epocale che ben presto deflagrò in tutta la sua virulenza. Per dieci lunghi anni, dal 1860 al 1870, ed anche oltre come attestano recenti studi, nel meridione d'Italia bruciò inarrestabile il fuoco della rivolta contro lo straniero invasore sceso dal nord a “civilizzare” quella landa inospitale popolata da sudici “affricani”, vittime inconsapevoli di un regime perverso, retrogrado ed autoritario. Da un lato, dunque, i soldati del re sabaudo che uccidevano, bruciavano e stupravano in nome della libertà e della fratellanza, dall'altra i briganti che cercavano disperatamente di difendere la loro dignità di meridionali dalle grinfie di un branco famelico e feroce di lupi. Ne venne fuori una lotta aspra, senza quartiere, terribile, con il sangue che colò a fiotti sull'uno e sull'altro fronte. Una vera e propria carneficina che fece inorridire l'intero continente europeo che pure rimase immobile a guardare e gli stessi nuovi governanti “unitari” i quali, a più riprese, denunciarono in Parlamento orrori, massacri e bestialità inaudite. Eppure, per tantissimo tempo, di tutto ciò non si è parlato, al di là di qualche fugace ed anche improprio accenno. Sulla atroce guerra civile che insanguinò il meridione d'Italia calò fitto ed impenetrabile il velo dell'oblio. Fino a quando qualcuno iniziò a scavare negli archivi, a tirar fuori documenti, a leggere carte ingiallite e consunte ma dal contenuto inequivocabile, almeno quelle che erano sopravvissute al “naufragio”. E allora la verità è cominciata a venire a galla. E nessuno ha più potuto nascondere i fatti. Il libro di Fernando Riccardi, frutto di lunghe e approfondite ricerche negli archivi dell'Italia meridionale, vuole ricostruire la vera storia del brigantaggio postunitario, “una storia ancora tutta da scrivere”. Attraverso alcuni flash, rapidi ma incisivi, viene messo a nudo in tutti i suoi variegati aspetti un fenomeno controverso ma drammaticamente reale che troppi, ancora oggi, osservano con la lente del pregiudizio. Un fenomeno che “fa parte a pieno titolo della nostra storia e gli uomini che per esso morirono e soffrirono concorsero pur essi in qualche modo a determinare le ulteriori vicende del nostro paese”.

Fernando Riccardi, giornalista e scrittore, è stato direttore responsabile de “Il Corriere del Sud Lazio”, il settimanale delle province di Frosinone e di Latina. Attualmente dirige “L'Alfiere”, pubblicazione napoletana tradizionalista che nel 2010 ha festeggiato il 50° anno di vita. Cura altresì le pagine culturali de “L'Inchiesta” quotidiano dell'alta Terra di Lavoro e della Ciociaria. Fa parte, poi, del comitato di redazione del mensile “Storia del 900”. E' autore di diverse pubblicazioni di carattere storico e, in particolar modo, di studi e saggi sul brigantaggio nell’Italia meridionale. Da ricordare “Il brigante Papone” (Arte Stampa, Roccasecca 1995) e “Piccole storie di briganti” (Arte Stampa, Roccasecca 2003). Su tale fenomeno tiene da anni conferenze, convegni e seminari di studi in tutta Italia.

 


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