IL SACRO MILITARE ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO. Storia - Istituzione - Insegne - Roberto Saccarello

IL SACRO ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO. Storia - Istituzione - Insegne - Roberto SaccarelloAutore: Roberto Saccarello
Titolo: Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Sottotitolo: Storia - Istituzione - Insegne.
Descrizione: Volume in formato 8°; pagine 112; numerose illustrazioni a colori
Luogo, Editore, Data: Viterbo, Edizioni Araldiche, 2008
Prezzo: Euro 15,00
Disponibilità: Limitata

Brano tratto dal sito web del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Delegazione della Tuscia e Sabina
Roberto Saccarello, avvocato nonché ministro della Repubblica di San Marino presso il Sovrano Militare Ordine di Malta, firma la sua quarta monografia dedicata agli Ordini Cavallereschi.
Questa volta, così come nel 2006, il volume (edizioni araldiche - Fondazione Carivit) esamina il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Ordine equestre religioso di collazione della Casa Borbone Due Sicilie.

Il libro, che si apre con una sentita prefazione di Sua Eminenza Reverendissima il Gran Priore dell’Ordine Cardinale Dario Castrillon Hoyos, ripercorre i 1697 anni di storia della Sacra Milizia.

La leggenda, infatti, farebbe risalire la nascita dell’Ordine al 312 d.C. ad opera dell’Imperatore Romano Costantino il Grande, tuttavia, più realisticamente, la data di istituzione risale al 1190 per volontà dell’Imperatore di Costantinopoli Isacco Angelo Comneno che volle, sull’esempio delle altre istituzioni cavalleresche che si andavano formando in Terra Santa (si pensi all’Ordine Teutonico sorto nel 1099, all’Ordine del Santo Sepolcro sorto nel 1100, all’Ordine Templare sorto nel 1118 e dissolto nel 1312, all’Ordine dei Cavalieri dell'Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme detti di Malta sorti nel 1050, all’Ordine dei Cavalieri di San Lazzaro sorti nel 1142, ecc..), istituire un Ordine cavalleresco con lo scopo di difendere l’Impero.

Con l’autore abbiamo discusso insieme, presso il chiostro rinascimentale della Chiesa agostiniana della Santissima Trinità in Viterbo, sul problema della natura giuridica della Milizia in narrativa. A riguardo, nelle pagine della monografia, il Prof. Saccarello, rivisitando la tesi del confratello Alfonso Marini Dettina, colloca il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio tra le Associazione pubbliche di fedeli di diritto pontificio stante il riconoscimento, l’approvazione e la conferma dell’autorità ecclesiastica ad opera dei Sommi Pontefici Giulio III e Sisto V. Il Saccarello, infatti, dopo una attenta disamina delle fonti storico giuridiche, conclude che “l’Ordine Costantiniano non è un Ordine cavalleresco-civile, bensì attraverso gli innumerevoli riconoscimenti pontifici nel corso della sua storia, un Ordine la cui natura giuridica si è andata delineando sempre più chiaramente nel senso di un Ordine cavalleresco-religioso. Esso possiede, infatti, i caratteri delle persone giuridiche ecclesiastiche, definite dal can. 114 C.J.C. come insiemi sia di persone sia di cose ordinati ad un fine corrispondente alla missione della Chiesa, che trascende il fine dei singoli [...] e qualificare l’ufficio di Gran Maestro come ecclesiastico. E’ infatti ufficio ecclesiastico qualunque incarico costituito stabilmente per disposizione sia divina sia ecclesiastica per un fine spirituale (cfr Can. 145 C.J.C.)”.

L’Ordine, oltre all’approvazione dell’Ordinamento Canonico, ha pubblico e formale riconoscimento della Repubblica Italiana, del Regno di Spagna, dal Granducato del Lussemburgo, dalla Repubblica del Portogallo, dalla Repubblica del Messico, dalla Repubblica del Brasile, dalla Repubblica degli Stati Uniti d’America, ecc.

Il libro, senza tralasciare le varie dispute dinastiche che si sono succedute nel corso dei secoli, ripercorre la successione del Gran Magistero Costantiniano. Dal primo Gran Maestro, l’Imperatore Alessio Comneno, nominato con editto dell’Imperatore Leone I, sino all’attuale Gran Maestro, ovvero, S.A.R. l’Infante di Spagna, Don Carlos di Borbone.

Gli altri capitoli dell’opera sono dedicati al ruolo, agli statuti, all’albo reale, alle insegne e, infine, agli altri ordini cavallereschi di collazione della Casa Borbone Due Sicilie: l’Insigne Real Ordine di San Gennaro, l’Insigne Real Ordine di San Ferdinando e del Merito, il Real Ordine Militare di San Giorgio della Riunione e il Real Ordine di Francesco I.

Il libro, per concludere, offre uno spaccato del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio non freddo ed accademico ma agevole e di facile consultazione anche per il lettore meno esperto in materia.

Carlo Cudemo

 


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