PETRARCA E NAPOLI - Michele Cataudella

PETRARCA E NAPOLI - Michele CataudellaCuratore: Michele Cataudella
Titolo: Petrarca e Napoli
Sottotitolo: Atti del convegno, Napoli, 8-11 dicembre 2004
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17); 120 pagine
Luogo, Editore, data: Pisa - Roma, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2006
Collana: Collana dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale diretta da Michele Cataudella
ISBN: 978-88-8147-578-0 9788881475780
Prezzo: Euro 28,00
Disponibilità: In commercio

Petrarca fu a Napoli ben due volte: la prima nel febbraio del 1341, per sottoporsi all'esame di Roberto d'Angiò al fine della sua laurea di poeta. La seconda nel settembre del 1343, dopo la morte di re Roberto avvenuta proprio in quell'anno.

Napoli, rispetto al primo, piacevolissimo, soggiorno, era molto cambiata, in preda a una crisi tale da indebolire i poteri istituzionali; in quel vuoto di potere, durato fino all'arrivo di Alfonso d'Aragona, essa divenne preda di illegalità, di corruzione, di violenze; una Napoli che Petrarca condannò senza risparmi (Familiares v, 4 e Seniles n, 6, 7).
In questo volume, curato da Michele Cataudella, sono raccolti saggi e interventi di studiosi, a vario titolo specialisti di Rinascimento meridionale, sul tema Petrarca e Napoli: una serie di studi, quindi, sul rapporto tra Petrarca (la sua poesia, la sua storia, la sua cultura) e Napoli, e nello stesso tempo, di riflesso, un contributo all'analisi dell'Umanesimo e del Rinascimento napoletano in cui Petrarca, nei secoli, appare, a volte, un modello seguìto e ammirato oppure, al contrario, disdegnato o quanto meno trascurato. Nel loro insieme, questi saggi alludono anche, in qualche modo, alla storia della lirica italiana dal suo massimo splendore all'eclisse del '600, con specifico e peculiare riferimento all'ottica napoletana. L’indagine su Petrarca e il '300 napoletano è illuminante per stabilire le coordinate culturali dell'autore; il saggio su Petrarca e gli Angioini illustra un particolare aspetto della storiografia critica ungherese; viene poi analizzata la divulgazione napoletana dell'Itinerarium Syriacum, mentre, infine, l'esame del dialogo II Petrarchista puntualizza l'indipendenza da Petrarca, o, addirittura, la riduzione in negativo del modello nella tradizione barocca, fino a disegnare una teoria dell'antipetrarchismo, ed oltre.

Sommario: M. Cataudella, Presentazione; D. Canfora, Francesco Petrarca a Napoli; M. Cataudella, Petrarca nei lirici marinisti; G. de Miranda, In memoria di Laura e d'altri amati; A. Di Francesco, Petrarca e gli angioini di Napoli come tema letterario ungherese; A. Paolella, La descrizione di Napoli nel volgarizzamento umanistico dell'ltinerarium syriacum del Petrarca; P. Sabbatino, II Petrarchista di Nicolò Franco; G. Scianatico, Petrarca e Gravina. Alle origini del Neoclassico.

 


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