IL DECUMANO MAGGIORE DA CASTELCAPUANO A SAN PIETRO A MAJELLA - Carlo De Frede

Il_Decumano_Maggiore_pAutore: Carlo De Frede.
Titolo: Il Decumano Maggiore da Castelcapuano a San Pietro a Maiella.
Sottotitolo: Cronache napoletane dei secoli passati.
Descrizione: Volume in formato 4° (cm 30 x 21); 139 pagine; 15 foto in b/n.
Luogo, Editore, data: Napoli, Liguori, ottobre 2005
Prezzo: Euro 17,00
ISBN: 88-207-3834-1
Disponibilita': In commercio

 

La storia di una citta' può essere uno spaccato rivelatore della sua origine, delle sue vicende, delle sue istituzioni e insomma della sua vita, dalle azioni quotidiane alle funzioni e agli eventi pubblici.
Napoli conserva ancora l'antichissimo reticolato stradale greco-romano, e il corso principale - il cosiddetto Decumanus maior (strada di Capuana, poi detta dei Tribunali) - ha visto molta parte della storia cittadina e del regno di cui fu per molti secoli capitale: dall'entrata del fondatore normanno, Ruggiero II, nel 1140, all'altra entrata del restauratore della sua indipendenza, Carlo di Borbone, nel 1734.
Tra questi due termini ci sono molti eventi quasi sempre tragici, mentre tuttavia la strada si riempiva di bellissime chiese e di palazzi nobili, conservando nel suo centro, al posto della greca agora', la funzione commerciale e amministrativa.
Questo ruolo dura finché l'altra strada chiamata col nome del viceré spagnolo Pietro di Toledo, che l'apri' attorno al 1540, subentra come nuova arteria cittadina, con la sua bellezza e vivacita', mondana nonché culturale e politica.
La strada di Capuana, con tutta la zona antica, conservera' chiese, palazzi e avanzi archeologici, ma sara' declassata al ruolo commerciale e popolare, in quasi irrimediabile abbandono.
Il libro del De Frede mostra le modificazioni architettoniche e funzionali rispetto alla conformazione antica; passa in rassegna edifici e adiacenze laterali fino al termine segnato dal campanile di S. Pietro a Maiella; rievoca attraverso le fonti gli eventi, non senza riferire leggende, curiosita' e cose di vita quotidiana, come feste, processioni e cronaca nera: fino a toccare, con la sua memoria personale, gli ultimi tempi del secolo XX, culminanti con il fascismo, la guerra e i bombardamenti.
Il taglio del libro è, piu' che urbanistico, storico; ma in trasparenza l'autore auspica il recupero della via Tribunali, in nome della sua antica nobilta' di "strada di Capuana" e della funzione che essa ha svolto tra Medio Evo ed Eta' moderna.

 


Carlo De Frede, gia' professore di storia moderna nell'Universita' "l'Orientale", ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua citta' natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente.

 


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