DIMORE STORICHE NEL REGNO DI NAPOLI. Palazzi di città e ville vesuviane delle famiglie del Regno - Sergio Attanasio

dimore_storicheAutore: Sergio Attanasio
Titolo: Dimore storiche nel Regno di Napoli
Sottotitolo: Palazzi di città e ville vesuviane delle famiglie del Regno
Prefazione di Gaetana Cantone
Descrizione: Volume rilegato, in astuccio rigido illustrato, in formato 4° (cm 29,5 x 21); 190 pagine; 99 illustrazioni a colori ed in b/n
Luogo, Editore, data: Napoli, Kairos, dicembre 2009
Disponibilità: No

Accanto agli studi di Sergio Attanasio sulla residenza, suo ambito di ricerca di consolidata esperienza, va ricordato l'impegno speso per la diffusione della conoscenza e per la salvaguardia delle opere d'arte, portate all'attenzione con costanti iniziative culturali.Tra le sue pubblicazioni sull'argomento vanno ricordati i saggi sui palazzi napoletani e le monografie su Villa Belvedere al Vomero e Villa Malaparte a Capri, nonché Ville e Delizie Vesuviane del '700, in collaborazione con Celeste Fidora. Questo volume è articolato sul tema della passeggiata attraverso il "Miglio d'Oro", filo conduttore di fortune e sfortune dei nobili proprietari che, per questioni di rango, assegnarono peculiari significati agli elementi costitutivi dell'architettura e dell'ornamentazione. 
 
Attraverso la disamina dell'iconografia vesuviana, inoltre, i due studiosi inquadrano il fenomeno delle Ville nel territorio, analizzando le opere insieme ai parchi e ai contesti urbani di pertinenza (con strade esterne e interne, slarghi o piazze, esedre di accesso).In questo nuovo volume, che presenta un'ampia campionatura di opere, Sergio Attanasio pubblica una delle sue ultime ricerche dedicata a importanti episodi napoletani e dell'area vesuviana, di cui approfondisce aspetti e problemi attraverso il tema dei raffronti tra "il palazzo di città e la villa di campagna". Con questo taglio riesce a dare maggiore spessore alla lettura delle opere e a ricostruirne più dettagliatamente le vicende costruttive, intrecciando i dati conoscitivi di storie di famiglie e degli architetti che vi si cimentarono con le stratificazioni delle singole residenze. Con questo procedimento inquadra le Ville Vesuviane nella cultura architettonica del Settecento napoletano, ricollegandole da un lato al tardo Barocco e/o all'avvento del Neoclassicismo e dall'altro calandole nella produzione di architetti napoletani, in questo caso principalmente, Sanfelice, Tagliacozzi Canale e Fuga.L'approfondita conoscenza delle vicende di grandi famiglie nobiliari, committenti di importanti residenze, si riflette nella peculiarità di analisi effettuate da Attanasio derivante da una lunga frequentazione degli archivi, dove si è concentrato sui fondi privati e, in particolare, su quelli dei Sanseverino principi di Bisignano, dei Pignatelli duchi di Monteleone, dei Cattaneo principi di Sannicandro, dei Moscati, marchesi di Poppano, dei Barretta, duchi di Simari e marchesi di v1esagne. I dati emersi gli hanno consentito di ricostruire le vicende di alcuni casi-campione di palazzi napoletani e Ville Vesuviane dalla fondazione alle trasformazioni ottocentesche attraverso la cartografia storica, disegni di archvio, incisioni e vedute, fino a restituire un'immagine complessiva di opere e del loro territorio di pertinenza.

 


richiedi infoformazioni

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn