NAPOLI SACRA DEL XVI SECOLO - Francesco Divenuto

napoli_sacra_del_xvi_secoloAutore: Francesco Divenuto
Titolo: Napoli sacra del XVI secolo
Sottotitolo: Repertorio delle fabbriche religiose napoletane nella cronaca del gesuita Giovan Francesco Araldo
Descrizione: Volume rilegato in tela, con titoli in oro sul dorso, con sovraccoperta illustrata, in formato 8° (cm 24 x 17);  pagine: XXXII+320; 112 illustrazioni in b/n fuori testo
Luogo, Editore, data: Napoli, ESI, 1990
ISBN: 8871045629
Prezzo: Euro 51,65
Prezzo librerianeapolis: Euro 50,00
Disponibilità: In commercio

Nella seconda metà del XVI secolo l'edilizia religiosa napoletana si presenta con una gerarchia di istituzioni ognuna delle quali copre un preciso ruolo nell'organizzazione religiosa, sociale ed assistenziale della città. A questa complessa realtà napoletana guarda con interesse speculativo il gesuita Giovan Francesco Araldo quando, nel 1595, scrive la sua Cronica passando in rassegna circa cinquant'anni di storia della Compagnia cominciando dal 1592, anno in cui i Gesuiti realizzano la loro sede napoletana. Nel suo manoscritto il gesuita analizza, in particolare, i momenti significativi della storia di queste istituzioni ed il loro rapporto con la struttura sociale napoletana.
La conseguenza di questo lavoro costituisce quello che noi abbiamo definito il Repertorio delle fabbriche religiose napoletane, cioè quel lungo elenco con il quale il cronista termina la sua Cronaca; in questo censimento delle strutture religiose l'autore sottolinea il peso, sociale e politico, della presenza religiosa alla fine del XVI secolo, nonché la consistenza edilizia le cui trasformazioni sono individuate dal cronista come l'adeguamento di un modello tipologico alle funzioni alle quali, nel corso dei secoli, il manufatto è stato adattato. Il Repertorio - oggetto di questa pubblicazione - viene qui proposto anche come testimonianza di una realtà architettonica in buona parte scomparsa dopo gli interventi del piano di Risanamento e quelli postbellici. Il saggio iniziale, inoltre, analizza i diversi motivi per i quali il manoscritto di Giovan Francesco Araldo merita maggiore attenzione da parte degli studiosi, individuando nel rapporto dei vari Ordini con le istituzioni civili e politiche della città, il fondamentale elemento di equilibrio della società napoletana di quegli anni.

L'AUTORE
Francesco Divenuto svolge la sua attività di ricercatore confermato presso il Dipartimento di Storia dell'architettura e Restauro dell'Università di Napoli. Ha pubblicato saggi sui problemi di recupero dei Centri Storici minori e sulla Storia dell'architettura del Settecento napoletano; collabora a varie riviste tra le quali si ricordano « Napoli Nobilissima», «Restauro» e « Nord e Sud». Da tempo svolge un'approfondita ricerca sull'architettura della Compagnia di Gesù a Napoli.

 


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