VILLA COSTANZA. Una casa museo nel Vomero antico - Chiara Abbate

AAA_Immagine_Non_Disponibile_pAutore: Chiara Abbate.
Titolo: Villa Costanza.
Sottotitolo: Una casa museo nel Vomero antico.
Introduzione di Francesco Starace.
Descrizione: Volume in 8° oblungo (cm 13 x 21); pp. 80; molte illustrazioni a colori ed alcune in b/n (piante dei luoghi, pianta e prospetto della casa).
Luogo, Editore, data: Napoli, Clean, novembre, 2001
Prezzo: Euro 10,33
Disponibilita': In commercio


Intorno al 1830 il cavalier Filippo Angelillo, procuratore generale di re Ferdinando II di Borbone, decide di trasformare la sua casa colonica, ubicata tra Vico Acitillo e la strada delle Case Puntellate al Vomero Vecchio, in villa.
L'amena collina del Vomero, infatti, grazie alle sue felici caratteristiche climatiche e paesaggistiche, era diventato il luogo prediletto dai napoletani benestanti per trascorrervi i mesi della villeggiatura estiva.
La villa, che prende il nome dalla figlia del cavaliere, viene ultimata nel 1855 in stile tardo neoclassico, con piccolo giardino romantico, e con un impianto atipico a Napoli, che richiama l'Hotel particulier d'importazione francese. Oggi Villa Costanza nascosta tra le caotiche strade del Vomero, conserva ancora inalterato tutto il suo fascino. Le sale di rappresentanza della villa, inoltre, sono diventate un vero e proprio museo: contengono, infatti, l'importante collezione privata di maioliche napoletane e rari oggetti d'arte di Guido Donatone, marito di Vittoria Cosi (attuale proprietaria) e storico della ceramica, che ha trasformato negli anni la sua casa in un centro di ricerca internazionale, sede del Centro studi per la storia della maiolica meridionale.

 


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