IL TERRITORIO STORICO DELLE CITTA' VESUVIANE - Aldo Vella, Filippo Barbera

IlTerritorioStoricopAutore: Aldo Vella, Filippo Barbera.
Titolo: Il territorio storico della citta' vesuviana.
Sottotitolo: Sviluppo e struttura urbana della fascia costiera.
Prefazione di Domenico De Masi. Saggio di Gaetano Borrelli Rojo.
Descrizione: Volume in 8° (cm 22 x 20); pp. 184; numerose illustrazioni e grafici nel testo.
Luogo, Editore, data: S.Giorgio a Cremano (NA), Lab. Ricerche & Studi Vesuviani, 2002
Numero di edizione:
Disponibilita': No

 

Il rischio vulcanico, lo sviluppo, il recupero e la riqualificazione dell'enorme patrimonio di beni culturali, archeologia e architettonici, il degrado sociale e fisico delle citta' costiere e del loro waterfront dopo la pressante litoralizzazione si intrecciano tra loro imponendo alla pianificazione l'urgenza di nuovi modi di vedere il territorio con metodologie e criteri di intervento del tutto nuovi: siamo all'ineludibile fatale smantellamento della separazione delle discipline scientifiche che hanno impedito finora il raggiungimento di una visione olistica dello spazio-Vesuvio.


Da qui nasce l'esigenza di intensificare l'indagine sulla genesi e lo sviluppo della struttura geo-antropica del territorio vesuviano, a partire dal sub-distretto costiero, il piu' complesso per la pesante presenza colonizzatrice della metropoli-Napoli, che ha trasformato il suo circostante prima in hinterland, poi in periferia residenziale.
Attraverso la conoscenza della formazione storica della citta' nebulare gia' intravista da Strabone e dagli storici e geografí successivi, del suo intrecciarsi con la citta' lineare splendidamente marcata dalle Ville Vesuviane, è possibile trovare le vie della ricomposizione dell'equilibrio tra artificio e natura, tra uomo e ambiente, che è il nodo storico e strutturale della Citta' Vesuviana.
Questo saggio, sperimentando un'analisi storico-scientifica che pesca in piu' epoche e piu' discipline, tende a riportare il vulcano piu' famoso del mondo ed il suo intorno antropico al centro dell'osservazione e del dibattito urbanistico, per delinearne le griglie compositive ed evolutive e mettere a punto nuovi modelli di indagine e di progettazione interdisciplinare che tendono alla formazione di nuove strutture teoriche di analisi dei mondi complessi.

 


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