Arnaldo Venditti - ARCHITETTURA BIZANTINA NELL'ITALIA MERIDIONALE. Campania - Calabria - Lucania. 2 volumi

Arnaldo Venditti - ARCHITETTURA BIZANTINA NELL'ITALIA MERIDIONALE. Campania - Calabria - Lucania. 2 volumiAutore: Arnaldo Venditti
Curatore:
Titolo: Architettura bizantina nell'Italia Meridionale
Sottotitolo: Campania - Calabria - Lucania
2 volumi in cofanetto rigido
Descrizione: Volumi rilegati in tela con titoli in oro sul dorso, con sovracoperta, in cofanetto rigido, in formato 8° (cm 25 x 20); XVI + 1099 pagine; 573 illustrazioni in b/n
Luogo, Editore, data: Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1967
Collana: Storia dell'Architettura, Ambiente, Urbanistica, Arti Figurative. Dir. Roberto Pane
ISBN:
Condizioni: eccellenti
Note:
Prezzo: Euro 190,00
Disponibilità: 1 esemplare
Un'analisi rigorosa della storia politica inquadrerebbe l'architettura bizantina in Italia entro i precisi limiti cronologici dei secoli VI-VIII, per l'esarcato di Ravenna, e dei secoli IX-XI per gran parte dell' Italia meridionale; ma l'espansione artistica greco-medioevale nella penisola non può essere ristretta nell'ambito delle sole vicende politiche.
Arnaldo Venditti - ARCHITETTURA BIZANTINA NELL'ITALIA MERIDIONALE. Campania - Calabria - Lucania. 2 volumiAltri fattori favorirono il propagarsi di quest'arte oltre i confini delle province costantinopolitane, ed il persistere di essa anche là dove la dominazione bizantina era venuta a cessare.

Nelle regioni meridionali l'ampia colonizzazione greca determinata dal monachesimo costituì il fondamento della produzione bizantina locale (e non soltanto rupestre), e si inserì largamente nella vita delle popolazioni.
Gli stretti rapporti politici, commerciali e culturali di tali regioni con I'impero d'Oriente e la successiva unificazione politica sotto la dinastia normanna, che costituì uno stato, tra bizantino e feudale, con caratteri propri ed originali, forniscono un quadro organico del complesso fenomeno storico rappresentato dal Medioevo in questi territori: nei quali vennero ad incontrarsi le culture greca ed araba con la latina, in una straordinaria varietà etnica e politica, dando luogo ad un ricco processo di assimilazione di elementi diversi e di sintesi ( l 'alchimia della storia).
Questa varietà si riflette nei monumenti, dove i temi icnografici e decorativi delle scuole orientali sono commisti con altri derivanti dallo sperimentalismo paleocristiano, o, dopo l'affermarsi dell'Islam sul Mediterraneo, con accenti musulmani, non escludendo, piü tardi, matrici chiaramente nordiche; si manifesta, in tal modo, la eccezionale capacità sincretistica dei maestri medioevali, che riescono ad innestare, nelle proprie opere, i più diversi apporti culturali.
Dopo un secolo di storiografia architettonica, la produzione bizantina pone agli studiosi problemi ancora in parte aperti. Un bilancio al riguardo è la necessaria premessa alla discussione dei fondamentali problemi connessi con la interpretazione dell'architettura del medioevo.

Superando l'indagine erudita ed il contributo strettamente filologico, la lettura critica dei monumenti, secondo il metodo adottato in questo libro e fondato sull'approfondito esame delle singole opere architettoniche - pur nel quadro della cultura in cui sorsero - consente di verificare le fonti storiche con le presenze architettoniche, e viceversa, integrando le ricerche condotte parallelamente sui documenti e sulle fabbriche, sostituendo delle interpretazioni, magari provvisorie, alle lacune documentarie, in virtù dell'analisi degl'invasi e delle membrature, ricostruendo "dall'interno" il processo attraverso il quale I 'architetto ha creato la sua struttura.

 


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