SI CUCINE CUMME VOGLI''I'. La cucina povera di Eduardo De Filippo raccontata dalla moglie Isabella. - Isabella Quarantotti De Filippo

CucDeFipAutore: Isabella Quarantotti De Filippo.
Titolo: Si cucine cumme vogl'i'.
Sottotitolo: La cucina povera di Eduardo De Filippo raccontata dalla moglie Isabella.
Presentazione di Dario Fo. Illustrazioni di Raimonda Gaetani.
Descrizione: Volume in 8° (cm 22 x 11); pp. 132; 24 foto in b/n di cui 2 fuori testo e a doppia pagina.
Luogo, Editore, data: Milano, Guido Tommasi, settembre 2001
ISBN: 88-86988-30-3
Prezzo: Euro 13,00
Disponibilità: In commercio 

I versi di «Si cucine cumme vogli'i», Eduardo cominciò a scriverli molto tempo fa, a metà degli anni sessanta. Eppure, questo poemetto gastronomico, la moglie, Isabella Quarantotti De Filippo, non lo conosceva. Gliene parlava spesso, per lui era un lavoro faticoso: "Non è un libro di cucina con le ricette", diceva, "perciò è difficile." L'ha letto dopo la suo morte e le è sembrato affascinante tanto da pensare di farne lo spunto per descrivere i piatti preferiti dal grande drammaturgo, la cucina povero che tanto amava.

 

"Le quartine elencano pietanze conosciute e amate fin dall'infanzia e come per magia riescono a renderne lo spirito antico e misterioso."
Dalla ricostruzione delle ricette e dal racconto della moglie Isabella esce un ritratto poco noto di Eduardo, "un lato assai simpatico della suo personalità: allegro, creativo, solare. Era, sì, goloso, ma senza sfrenatezza. Non dimenticava mai di essere nato povero. Nel suo modo di cucinare e in quello di mangiare non c'era niente di sciatto o casuale, al contrario sottintendeva un rituale puntiglioso attraverso cui cercare di creare un'armonia di sapori primigeni in cucina, e a tavola una comunione di piacere nell'atto vitale di sostentarsi."

 


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