FABBRICA E TAMMORRE - Pasquale Gammella

fabbrica_e_tammorreAutore: Pasquale Gammella
Titolo: Fabbrica e Tammorre
A cura di Gianluca Nunziata
Fotografie di Luciano Ferrara
Descrizione: Volume in 16° (cm 19 x 13,50); 224 pagine; illustrazioni a colori.
Luogo, Editore, data: Casalnuovo di Napoli, Phoebus, 2009
Collana: Ethos. N. 1
ISBN: 88-86816-45-6
Euro 10,00
Disponibilità: In commercio

Il Gruppo Operaio E’ Zezi, il Collettivo “Nacchere Rosse” e il Gruppo Folk d’Asilia furono gli interpreti, nella Pomigliano degli anni ’70, di una stagione di straordinario fermento artistico e di intenso impegno sociale e culturale.

Il progetto editoriale “Fabbrica e Tammorre”, nell’intento di riconsegnare alla memoria collettiva quella irripetibile esperienza e di trasmetterla alle nuove generazioni, ne ha ricomposto il mosaico recuperando preziosi frammenti di cronaca dell’epoca e raccogliendo le testimonianze autentiche dei protagonisti.

 

La storia della canzone popolare a Pomigliano è anche la cronaca appassionata di un periodo, particolarmente complesso e difficile, della vita italiana. Con la loro musica, un’originale miscela di canto e teatro popolare, quei giovani operai, studenti e disoccupati diedero voce al dissenso e alla protesta di una comunità che, già piagata dai problemi economici e sociali del Paese, doveva confrontarsi con un’industrializzazione troppo rapida e dunque alienante.
L’opera ripercorre, partendo dall’analisi del contesto sociale ed economico di quegli anni, l’intreccio tra gli eventi politici e gli eventi della tradizione che hanno condotto alla maturazione politico-sociale della città: dall’avvento dell’Alfa Sud alle rivolte operaie, dalla riproposizione dei canti contadini all’elaborazione dei canti politici e di protesta, passando per le feste della tradizione e la rappresentazione della “Zeza” e dei “Dodici Mesi”.

La musica, con la sua immediatezza, è il mezzo artistico che meglio riesce a legare presente e passato, antiche e nuove generazioni, e i canti popolari, se hanno perso la funzione che avevano un tempo, non hanno certamente perso valore e significato.

 


richiedi infoformazioni

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn