MARIA SOFIA. La tedesca che incantò Napoli - Aurelio Musi

MARIA SOFIA. La tedesca che incantò Napoli - Aurelio MusiAutore: Aurelio Musi
Curatore:
Titolo: Maria Sofia
Sottotitolo: La tedesca che incantò Napoli
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21,6 x 14); 368 pagine.
Luogo, Editore, data: Roma, Neri Pozza, 2021
Collana: I Colibrì - Il Tempo Storico
ISBN: 9788854523968
Prezzo: Euro 18,00
Disponibilità: In arrivo

 


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Sposa di Francesco II di Borbone, ultima regina di Napoli per poco più di un anno, Maria Sofia di Baviera è conosciuta soprattutto per l’eroica difesa opposta sugli spalti di Gaeta con i soldati borbonici contro l’esercito piemontese.
Discendente di un ramo cadetto del prestigioso casato Wittelsbach, una delle più antiche famiglie regnanti d’Europa, sorella della più famosa Elisabetta, detta Sissi, andata sposa all’imperatore asburgico Francesco Giuseppe, non era nata e non fu allevata nel castello di Possenhofen per fare la regina.
Colta, elegante, raffinata, bellissima, dai gusti eccentrici, sportiva, amava i cavalli ed era una esperta cavallerizza.
Introdusse alla Corte di Napoli la fotografia per rappresentare, oltre la ritrattistica ufficiale, i momenti diversi della vita quotidiana dei sovrani.
Cosciente del suo fascino e del suo carisma, li esercitò fino in fondo per riconquistare il consenso dei sudditi, assai ridotto anche per la debole personalità del marito. Proprio per questo, fu considerata un temibile nemico dai liberali unitari italiani e divenne oggetto, attraverso un falso fotomontaggio, che la raffigurava nuda, di una violenta campagna diffamatoria.

Ma la biografia di Maria Sofia va ben oltre il breve periodo del regno napoletano. Dopo i dieci anni di esilio a Roma, ospite di Pio IX, l’ultima sovrana del Regno delle Due Sicilie visse tra Austria, Ungheria, Francia,Germania. Morì a Monaco nel 1925. In collegamento con gli anarchici, alimentò la destabilizzazione del Regno d’Italia e forse ebbe qualche parte nell’ispirare l’attentato a Umberto I: suo nemico mortale erano i Savoia, responsabili di averle sottratto il Regno.

Al tramonto della dinastia Wittelsbach, Maria Sofia attraversa gli eventi cruciali della storia europea, partecipa alla vita della Belle Époque parigina con eleganza ma, al tempo stesso, con discrezione, senza presenzialismi salottieri.

 


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