IL MEGLIO DEI BORBONE DI NAPOLI - Antonio Cardone

Il_Meglio_dei_Borbone_di_Napoli_pAutore: Antonio Cardone
Titolo: Il meglio dei Borbone di Napoli.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 21 x 15); 133 pagine + XVI di illustrazioni a colori, fuori testo
Luogo, Editore, data: Pozzuoli (NA), Loffredo, luglio 2009
ISBN: 97888 75643270
Disponibilita': No

 

La dinastia dei Borbone può considerarsi, si può credere, croce e delizia del Meridione d'Italia, Sicilia compresa. Migliore lo fu senza alcun dubbio del Viceregno spagnolo, i cui vicerè si preoccupavano solamente di angariare le popolazioni del Sud, imponendo loro sempre nuovi balzelli, al fine di assicurare continui "donativi" ai re di Spagna e insieme arricchire se stessi.

Ciò che fa discutere, soprattutto oggi, è il termine "donativo"; esso era un vero e proprio eufemismo, poiché si trattava di imposizioni e non di spontanee elargizioni dei cittadini sudditi. E qui si inserisce l'episodio di Masaniello e la rivoluzione del 1647.
Ma parliamo dei Borbone. Nell'anno 1734 il viceregno di Spagna, prima, e dell'impero austro-ungarico, dopo, diventa regno indipendente a tutti gli effetti, con l'arrivo di Carlo di Borbone, primo re della dinastia. Coadiuvato nell'opera di governo dall'ottimo ministro di Stato Bernardo Tanucci, Carlo seppe regnare con equilibrio e saggezza, si' da meritare l'appellativo di "II buon re". Dai re Borbone abbiamo ereditato tante opere di squisita fattura, sia in termini di sontuose regge, che di grande utilita' pubblica e che il lettore visitera' a mano a mano che procedera' nella lettura di questo lavoro. Tra le regge sono da citare la reggia di Caserta, la reggia di Portici, la reggia di Capodimonte. C'è da menzionare il ben fornito Museo archeologico borbonico napoletano, gia' Palazzo degli Studi (Universita' di Napoli) convertita poi in Museo universale. E, ancora, il Teatro San Carlo, giudicato ultimamente dal noto direttore d'orchestra Riccardo Muti "uno dei migliori teatri del mondo!". Che dire della prima nave a vapore che solcasse le acque del Mar Mediterraneo: la Ferdinando I !
E questo è un primato in assoluto in Italia! La nave fu varata nei cantieri borbonici nel 1818. Il varo è ricordato in una lapide posta nel porto di Napoli al compimento del primo centenario, 1918. Che dire della prima ferrovia a vapore: la Napoli-Portici, la prima in Italia, la seconda nel mondo! E qui siamo di fronte ad un altro primato, spettante ai Borbone di Napoli e alle laboriose popolazioni del Sud-Italia. Ritornando alle grandi costruzioni c'è da citare il mastodontico edificio che, una volta terminato, accogliera' ben 8000 poveri, privi di tutto e senza fissa dimora e che vivono tutti o quasi nella capitale del regno. E "Albergo dei Poveri" sara' chiamato, e come è chiamato tutt'ora. non si può sottacere la costruzione della monumentale chiesa fatta costruire, ex voto, da Ferdinando I e dedicata a San Francesco di Paola per aver riconquistato, per la seconda volta, il regno perduto. I Borbone ebbero a cuore anche la cura e la bellezza della citta', creando soprattutto a Napoli ampi spazi verdi, come il Bosco di Capodimonte, la Villa Reale, oggi chiamata Villa Comunale. E, ancora, il Parco della Villa Floridiana, il Parco della reggia di Portici e, dulcis in fundo, l'ampio Parco della reggia di Caserta con la monumentale cascata, alimentata dalle sorgenti dei monti Tifatini. Chi si trova a passeggiare tra i giardini della reggia seguendo magari il lungo e stretto canale alimentato dalla cascata e popolato da varie specie di pesci di varia lunghezza, ha la sensazione di trovarsi in un paradiso di verde e silenzio. Nascoste ad arte dal verde si possono ammirare, di tanto in tanto, sculture marmoree di squisita fattura e il cui lucente candore crea un gradevolissimo contrasto con il paesaggio intorno.

 


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