PAGINE DI SETA - PAGGINE 'E SETA - PAGES OF SILK - Pino Aprile, Annamaria Pisapia, Salvatore Argenio

pagine di setaAutori: Pino Aprile, Annamaria Pisapia, Salvatore Argenio
Titolo: Pagine di seta - Paggine 'e seta - Pages of silk
Testo in napoletano, italiano ed inglese
Il libro contiene 4 pochette di seta purissima di cm 28 x 28
Descrizione: Volume rilegato in tela, in formato 4°  (cm 30,5 x 33); 20 pagine e 4 tasche contenenti le 4 pochette;  illustrazioni a colori; le pochette riproducono lo stemma borbonico, lo stemma della Real Marina Napoletana, lo stemma borbonico del Teatro San Carlo, la ferrovia Napoli - Portici.
Luogo, Editore, data: Napoli, Argenio, 2012
Prezzo: Euro 69,00
Disponibilità: Limitata

"... un giorno, Salvatore e Annamaria (Argenio) mi sciorinarono sul bancone del loro atelier a via Filangieri, tutti i foulard già prodotti; mi parlarono di quelli che avevano già deciso di aggiungervi. Ora, immaginatevi al mio posto: li avete davanti agli occhi, tutti in fila e vi figurate gli altri che arriveranno. Fu colpa mia, vero, e non fu manco un'idea: «Non sono foulard», dissi, «sono pagine». Ognuna vantava un primato del Regno dei meridionali; e tutte insieme ne narravano la storia. «Sono pagine di seta; pagine di storia. Perché non ne fai un libro?».

Dalla presentazione di Pino Aprile
"E' colpa mia: quando Salvatore Argenio mi mostrò il primo foulard (stemma della Marina Borbonica su fondo blu nautico) dissi: «Che b e l l o !». E intendevo l'oggetto (con quel trionfo di rossi e oro a racchiudere ogni altro araldico colore delle Due Sicilie), il disegno di maniacale perfezione; la seta (qualità altissima, sensuale. «Peccato rovinarlo», decise mia moglie, e intendeva: indossandolo. Lo ha fatto incorniciare) .

Il soggetto non mi sorprendeva: gli Argenio vestivano la Marina Borbonica ed erano fornitori della Real Casa; per far qualcosa del genere, a distanza di quasi due secoli non è che gli ci volesse genio, bastava la forza d'inerzia (continuare a fare o ricominciare). Per farla così bene ci vuole gusto. E a Salvatore Argenio e Annamaria Pisapia, sua moglie, non manca. Che ci fosse un'idea lo capii quando vidi planare alcuni degli altri foulard: il teatro San Carlo (primo tempio della lirica, in Europa, il più grande d'Italia, costruito in soli nove mesi, copiato ovunque); la prima ferrovia (Napoli-Portici); la Reggia di Caserta (definita "Una delle creazioni planimetriche più armoniche, più logiche, più perfette ell'architettura di tutti i tempi"); le navi della flotta (in soli dodici anni moltiplicata per venti, grazie alla capacità dei cantieri partenopei) ...

Allora, volli vederli tutti; e, un giorno, Salvatore e Annamaria mi sciorinarono sul bancone del loro atelier a via Filangieri, tutti i foulard già prodotti; mi parlarono di quelli che avevano già deciso di aggiungervi. Ora, immaginatevi al mio posto: li avete davanti agli occhi, tutti in fila e vi figurate gli altri che arriveranno. Fu colpa mia, vero, e non fu manco un'idea: «Non sono foulard», dissi, «sono pagine». Ognuna vantava un primato del Regno dei meridionali; e tutte insieme ne narravano la storia. «Sono pagine di seta; pagine di storia. Perché non ne fai un libro?».

«Con i foulard ... ?», provò a obiettare Salvatore.

«Troppo grandi: li fai riprodurre a dimensioni di fazzoletti da borsetta, da taschino». «Pochettes» (vedi, quando uno ne capisce? Fazzoletti saranno i miei; quelli di seta so' pochettes).

«Ecco; in modo che siano "pagine" finché restano nella loro custodia-libro; e pochettes quando, di volta in volta, li sfili per usarli». «E tu mi scrivi il testo!».

Non esiste: ho davanti a me quasi due anni senza respiro; posso leggere solo quello che mi serve per scrivere e il tempo che resta se ne va al computer e in viaggio.

«Ma io aspetto».

L'unico modo per sottrarmi, alla fine, è stato dire: va bene. Tanto, in due anni gli passa di testa. Non avevo tenuto conto del fatto che gli irriducibili sono di due specie: quelli che ti mandano in bestia e quelli che ti fanno sentire in colpa. Gli Argenio sono del secondo tipo ("Se tu non mi avessi detto niente ... ", Capito? Se io ... ).

I due anni sono passati; Salvatore e Annamaria si sono presentati con il fac-simile e i foulard già riprodotti a misura di pagine di seta: «Noi, nel frattempo, ci siamo portati avanti». Possibile che soltanto io mi dimentico le cose? In Terroni, usai il lavoro degli Argenio quale esempio dei mille rivoli attraverso cui riaffiorano e si affermano i moti identitari: c'è chi li recupera attraverso la musica (la riscoperta della canzone popolare, da Matteo Salvatore alla pizzica, a Rosa Balistreri, Maria Carta; sino a Brigante se more, di Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò, che interpreta così bene sentimenti diffusi e indistinti, da far calare sugli autori l'ingeneroso sospetto di essersi appropriati di un antico inno brigantesco!),..."
PINO APRILE
Giornalista e scrittore, pugliese residente ai Castelli Romani, è stato vicedirettore di "Oggi" e direttore di "Gente". Per la Tv ha lavorato con Sergio Zavoli all'inchiesta a puntate "Viaggio nel Sud" e al settimanale del Tg1, Tv7. È autore di diversi saggi, tra cui Elogio dell'imbecille, Elogio dell'errore e Il trionfo dell'apparenza, tutti pubblicati da Piemme, accolti con successo e tradotti in molti paesi. Terroni, uscito nel 2010 è divenuto un vero e proprio caso editoriale, per mesi in vetta alle classifiche, e il successivo Giù al Sud, anch'esso un best seller, e l'ultimo Mai Più Terroni hanno fatto di Aprile il giornalista "meridionalista" più seguito in Italia e gli sono valsi molti premi, tra cui il Rhegium Julii nel 2010 e il Premio Caccuri nel 2012.

SALVATORE ARGENIO E ANNAMARIA PISAPIA
Napoletani, sono fornitori della Real Casa Borbone delle Due Sicilie. Da generazioni il loro atelier di Napoli è uno dei punti di riferimento dell'alta sartoria. Da oltre vent'anni portano avanti quella che ormai è diventata una delle loro priorità: divulgare la storia del Regno delle Due Sicilie attraverso i loro prodotti: così è nata la "Linea Identitaria". Nel 2011 hanno disegnato e realizzato i costumi per lo spettacolo "Terroni", tratto dall'omonimo best seller. Sono molti i clienti famosi che indossano le loro creazioni: LL.AA.RR. i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Re Juan Carlos di Spagna; Hillary Clinton; il regista Roberto D'Alessandro; i cantanti Mimmo Cavallo; Eugenio Bennato; Federico Salvatore; oltreoceano, Patrizio Buanne, famoso cantante internazionale; Matteo Troncone, regista e attore, entrambi figli di emigranti napoletani, e molti altri.
La passione e la forza, che Salvatore e Annamaria mettono nel loro lavoro, traspare in tutte le loro creazioni che vengono apprezzate ovunque.

Indice del volume:

Pagina 3 - Pagine di seta
Pagina 11 - Stemma del Regno delle Due Sicilie
Pagina 13 - Real Marina Napoletana
Pagina 15 - Real Teatro San Carlo
Pagina 17 - Ferrovia di Napoli - Portici
Pagina 20 - L'Arte della Seta
Pagina 22 - Nulla avviene per caso

 


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