VIAGGIO NEL REGNO DI NAPOLI - Annamaria Ciarallo, Lello Capaldo

Viaggio_Nel_Regno_di_Napoli_Ciarallo_pAutore: Annamaria Ciarallo, Lello Capaldo.
Titolo: Viaggio nel Regno di Napoli.
Sottotitolo: Note e commento al "Viaggio in alcuni luoghi della Basilicata e della Calabria Citeriore" di L. Petagna, G. Terrone, M. Tenore, pubblicato a Napoli nel 1827.
Integralmente ristampato con immagini d'epoca ed attuali.
Descrizione: Volume rilegato con sovracoperta, in formato 4° (cm 30 x 21); 238 pagine; 166 illustrazioni in b/n e a colori.
Luogo, Editore, data: Napoli, Sergio Civita, 1988
Collana: Biblioteca di storia, arte e scienza. Fondata da Roberto Pane.
ISBN: 88-85850-19-7
Disponibilita': No

Dallo scritto col quale Roberto Pane accompagnò la pubblicazione di alcuni stralci della presente opera sulla rivista "Napoli nobilissima":
"... Questa edizione parziale ( del testo di Petagna, Terrone e Tenore, n.d.r.) è stata curata dai naturalisti L. Capaldo e A. M. Ciarallo che, avendo ripercorso il cammino di codesti ricercatori d'avanguardia, hanno potuto aggiungere alle testimonianze del primo Ottocento, quelle suggerite dalle loro esperienze di studiosi moderni, osservando le metamorfosi che si sono succedute nello svolgersi di oltre un secolo e mezzo."


dalla prefazione degli Autori:
...Scorrendo la bibliografia di circa un migliaio di autori si rimane sorpresi dalla quasi totale mancanza di diari di viaggio ed opere di cultori di scienze naturali. Verifichiamo, insomma, come, accanto a tanti noti poeti, storici, filosofi ed eruditi, si trovi solo uno sparuto gruppo di naturalisti, tra i quali Figuier, Haeckel, Spallanzani, Tenore e, se vogliamo includervi anche geologi e mineralogisti, De Dolomieu, Breislak, Hamilton, Odeleben e pochi altri, a darci notizie scientifiche sulla natura del Mezzogiorno d'Italia.

A ben riflettere, tuttavia, il fenomeno non deve troppo sorprendere, poiché, per tutto quanto detto, il patrimonio classico, che era proprio della Magna Grecia, richiamava il piu' grande interesse tra quegli studiosi formatisi alle scuole di pensiero a cui abbiamo accennato e alle quali i moderni naturalisti erano invece estranei.

Una delle pochissime opere, che unisce narrazione e informazione scientifica, ha dunque richiamato la nostra attenzione, tanto piu' che gli autori, nella prefazione, promettono al lettore "di far conoscere alcuni curiosi fatti, che riguardano un paese tanto grandemente interessante quanto poco addentro conosciuto".

Si tratta del "Viaggio in alcuni luoghi della Basilicata e della Calabria Citeriore" effettuato - nel 1826 - da Michele Tenore, G. Terrone e L. Petagna: un terzetto che, sotto l'incentivo del primo di essi, qualificato esperto botanico, compi' viaggi di studio e ricerche a Napoli e nel Regno."

 


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