LA STORIA PROIBITA. Quando i piemontesi invasero il Sud

LaStPropAutore: Carmine Colacino, Alfonso Grasso, Andrea Moletta, Antonio Pagano, Giuseppe Ressa, Alessandro Romano, Maria Russo, Marina Salvadore, Maria Sarcinelli.
Titolo: La Storia Proibita.
Sottotitolo: Quando i piemontesi invasero il Sud.
Descrizione: Volume in 8° (cm 21 x 13,5); pagg. 288; alcune illustrazioni in b/n fuori testo.
Luogo, Editore, data: Napoli, Controcorrente, giugno 2001
Numero di edizione: Prima
Prezzo: Euro 16,00
Disponibilita': In commercio

 

Gli Autori del libro si propongono di rendere note delle informazioni poco conosciute sulla storia del Regno delle Due Sicilie.
La storiografia ufficiale, riportata dai testi scolastici, ha etichettato questo Stato come arretrato ed oscurantista.
La verita' è tutt'altra e viene fuori ormai anche dalla consultazione di documenti inoppugnabili i quali, in buona parte, pur non essendo segreti, stranamente non sono resi noti al grande pubblico.
Le Due Sicilie erano lo Stato preunitario piu' prospero, nel quale l'emigrazione era sconosciuta e la cui popolazione non aveva alcun desiderio di unirsi alla restante parte della penisola.
La sua posizione strategica al centro del Mediterraneo e la sua politica di fiera indipendenza cozzavano contro gli interessi delle grandi potenze europee e dei Savoia.
Se i vertici dello Stato non furono capaci di arginare una unita' d'Italia, una invasione, la piemontesizzazione imposta con la forza dei cannoni e del denaro corruttore, ci pensò il popolo a reagire con una guerriglia durata oltre dieci anni, che però è stata definita, in questo caso, "brigantaggio".

 


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