UN'ALTRA VITA. La verita' di Raffaele Cutolo - Francesco De Rosa

Un_Altra_Vita_pAutore: Francesco De Rosa
Titolo: Un'altra vita.
Sottotitolo: La verita' di Raffaele Cutolo.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 21 x 14); 101 pagine.
Luogo, Editore, data: Milano, Tropea, 2001
Collana: Le Querce
ISBN13: 9788843802999

L'idea che la camorra potesse tornare a imporsi come una sona di partito della plebe, quale era nato tre secoli fa dai sotterranei della societa' napoletana, ave va affascinato in Campania non pochi dei suoi componenti. Ma quando nel 1963 Raffaele Cutolo, ventenne di provincia, fu rinchiuso per la prima volta nel carcere di Poggioreale, la camorra conservava ancora caratteri grotteschi e rudimentali: il guappo era molto spesso, nel quartiere, un personaggio con un cappello in vista e le scarpe sempre lucide.
Cutolo impiegò meno di un decennio per trasformare completamente l'organizzazione criminale. Il boss di Ottaviano, partendo dalle carceri, riusci' a imporsi negli ambienti malavitosi piu' importanti attirando intorno sé e alla sua camorra, organizzata e vincente, il timore, la fiducia e le attenzioni di delinquenti incalliti, di ragazzi sbandati, di colletti bianchi, di politici affermati o aspiranti tali. Riportò alla luce riti e patti di sangue ridando vigore a un mondo popolato da un esercito di settemila affiliati, in grado di patteggiare affari, cose, uomini e soldi con lo Stato.
Il libro di Francesco De Rosa ricostruisce, per la prima volta insieme a Raffaele Cutolo, gli anni della Nuova camorra organizzata, il sequestro Cirillo, il "patto con lo Stato" e l'intera vita dell'ex boss di Ottaviano, che in queste pagine racconta, riflette, ammonisce e ricorda. Grazie anche alle molte lettere e al materiale inedito consultato dall'autore, prendono corpo il passato di Cutolo, il suo presente, segnato dall'ergastolo e dal regime di isolamento nel carcere di Belluno, il suo amore per la moglie Tina.
Il ritratto che ne scaturisce è quello di un uomo che cerca di dare un senso alle sue giornate in carcere e che, per la prima volta, racconta pubblicamente, senza filtri, la sua storia e la sua verita'.

 


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