DIZIONARIO ZOOLOGICO NAPOLETANO - Ottavio Soppelsa

dizionario zoologico napoletano ottavio soppelsaAutore: Ottavio Soppelsa
Titolo: Dizionario Zoologico Napoletano
Descrizione: Volume in formato 8°; 548 pagine.
Luogo, Editore, data: Napoli, M. D'Auria, 2016
Collana: 
ISBN: 9788870923605
Prezzo:Euro 42,00
Disponibilità: In commercio


Il primo “Dizionario zoologico napoletano” , frutto di 10 anni di ricerca del prof. Ottavio Soppelsa, docente di zoologia all’ Universita’ Federico II, è, insieme, una classificazione scientifica delle specie animali ed un testo di studio per la lingua napoletana.

“Sono uno zoologo che ha nel cuore Napoli, le sue storie, il suo linguaggio – scrive Soppelsa nell’ introduzione – ho pensato che sarebbe stato bello riunire tutti gli zoologi che mi avevano preceduto e così ho provato a ridare loro la parola”.

Il dizionario conta circa 3 mila 600 lemmi (vocaboli), diversi dei quali sono zoonimi transitati direttamente dal greco al napoletano, senza passare dall’ italiano. Nomi di specie animali che la lingua napoletana aveva classificato e che rischiavano di andare perdute. Il “dizionario zoologico Napoletano é pieno di curiosità e aneddoti che fanno parte del nostro passato e della nostra cultura e che avremmo corso il rischio di perdere. Si tratta di un bagaglio culturale che l’ autore, chiama “arca dei frammenti” . Le “storie” toccano l’allevamento, l’agricoltura, le arti, i mestieri, gli usi quotidiani e persino i culti apotropaici (scaramantici) in un arco temporale che va dalle civilta’ dei popoli italici, attraversa la cultura magno-greca, passa per Plinio, Virgilio, Federico II, Ferrante Imperato, Giambattista della Porta, attraversa il XVIII secolo e giunge ai nostri giorni.

Dalla quarta di copertina:
Il Dizionario Zoologico Napoletano è un’opera unica nel suo genere che ha impegnato l’autore per oltre un decennio di ricerche. I circa 3600 lemmi e le numerosissime varianti riguardano specie distribuite nei vari taxa del regno animale e derivano, oltre che dalla consultazione di numerose opere scientifiche e letterarie, dalla ricerca sul campo. La vasta bibliografia, infatti, spazia in settori eterogenei e ha permesso d’investigare il rapporto uomo-animale in vari ambiti quali l’allevamento, l’agricoltura, le arti, i mestieri, gli usi quotidiani e persino i culti apotropaici. L’arco temporale si sviluppa dalle civiltà dei popoli italici, attraversa la cultura magno-greca, passa per Plinio, Virgilio, Federico II, Ferrante Imperato, Giambattista della Porta, attraversa il XVIII secolo in un fiorire di studi e storie di cui oggi si avverte solo una flebile traccia, fino a giungere ai nostri giorni. L’uso dei termini è testimoniato dalla fraseologia che comprende citazioni tratte dai classici, dai proverbi e dai modi di dire. L’approccio zoologico ha permesso di chiarire alcune etimologie e di proporne altre che sfuggivano al solo aspetto filologico.
Il Dizionario Zoologico Napoletano non è una celebrazione del passato, non una nostalgica cartolina ma la testimonianza del sapere di un popolo e della sua capacità di partecipare all’armonia della Natura.

 


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