VOCABOLARIO BOTANICO NAPOLITANO - Federico Gusumpaur

vocabolario_botanico_napolitanoAutore: Federico Gusumpaur
Titolo: Vocabolario Botanico Napolitano
Prefazione di Luca Torre
Ristampa del volume pubblicato nel 1887
Descrizione: Volume in formato 16° (cm 19 x 11,5); 82  pagine + 10 n.n. di illustrazioni in b/n fuori testo
Luogo, Editore, data: Napoli, Luca Torre, giugno 2005
Disponibilità: No

 
Dalla prefazione:
...Pertanto, lo studio comparato dei termini botanici, a partire dal dialetto napoletano, diventa funzione nel lavoro del naturalista Gusumpaur che riporta, quando se ne dà l'opportunità, l'uso che di certe erbe si faceva all'epoca in agricoltura, nella pesca, in medicina, in chimica, nella cucina, ecc....Una fruizione immediata del vocabolario botanico la si ha per la decodificazione delle ricette di cucina. Quante volte è capitato di non comprendere che cosa siano certi ingredienti posti nei ricettari italiani. Ebbene, sarà sufficiente dare una scorsa agli equivalenti vocaboli in napoletano ed in latino per avere una più esatta comprensione dei termini della nostra cucina nazionale. Molto ancora si trova nel dizionarietto qui pubblicato, ma lascio al lettore il piacere della scoperta di un mondo che attraverso i peregrinaggi etimologici del Gusumpaur ci viene incontro ancora incontaminato. Ancora salvo da ogni inquinamento consumistico.

PROLEGOMENI
La ristampa di questo libro ha lo scopo di contribuire a diffondere la conoscenza del patrimonio floristico della "Costiera dei Fiori' della Campania, già largamente apprezzata nel mondo per le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, per le sue eccellenze enogastronomiche tipiche e per le risorse archeologiche e culturali.
In questa parte del territorio campano, la costa e i percorsi trasversali che dal mare risalgono fino ai monti si addentrano in oasi naturalistiche e in polmoni di vegetazione di rara bellezza. II risultato è quello di una "rete ecologica" di grande interesse naturalistico, costretta a fare i conti con la pressione urbanistica e con la frenesia di consumismo e consumo del territorio che, nonostante tutto, continua ad essere un bacino di notevole biodiversità. Per tutelare questo patrimonio ed educare alla natura, è necessario "entrare in confidenza" con le piante, imparare a riconoscerle, approfondirne la vita e gli intrecci con la storia, apprezzarne gli usi e le proprietà medicamentose.
In molti, durante una gita in campagna o ai monti, in un'azienda agricola o in un borgo rurale, ci saremo chiesti quale fosse il nome di quella pianta o di quell'altro fiore. Una curiosità che non va dispersa, come non vanno disperse le denominazioni nei dialetti locali tramandati, nel corso degli anni, da agricoltori sapienti e laboriosi.
Per questo motivo la Regione Campania ha voluto la ristampa questo volume.
A tutti, dunque, l'augurio di una buona consultazione e l'invito a non dimenticare il dialetto "napolitano", anch'esso preziosa risorsa della "Costiera dei fiori".
Andrea Cozzolino
Assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Ragione Campania

 


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