LA GEOGRAFIA DEL CUNTO DE LI CUNTI DI GIOVAN BATTISTA BASILE - Maria Ilaria Parisella

La_Geografia_del_Cunto_de_li_Cunti_pAutore: Maria Ilaria Parisella
Titolo: La Geografia del Cunto de li Cunti di Giovan Battista Basile.
Prefazione di Claudia Micocci.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 24 x 17); 125 pagine;
Luogo, Editore, data: Giugliano in Campania (NA), Abbiabbè, in collaborazione con la Fondazione Giovan Battista Basile, 2007
ISBN: 889021080X
Prezzo: Euro 12,00
Disponibilita': In commercio

 

Sono tre gli elementi principali che ci hanno portato ad inserire questo interessantissimo testo scientifico tra le pubblicazioni alle quali dare massima priorita' nel nostro programma del 2007. Innanzitutto, il titolo della ricerca: "La geografia del Cunto de li cunti"di Giovan Battista Basile che racchiude tutti gli elementi peculiari ai quali la nostra Fondazione intende dare rilievo. Tutto ruota intorno alla figura dell'autore, Giovan Battista Basile - che riteniamo essere uno dei maggiori rappresentanti della letteratura del Seicento in Campania, e, senza sentirci colpevoli di campanilismo, certamente della letteratura Barocca - morto a Giugliano, dove ha sede la nostra Fondazione e, probabilmente, cosi' come piu' volte indicato dallo storico Emmanuele Coppola, nato in questa citta'. Il titolo del nostro lavoro è incentrato sulla geografia dell'opera del Basile e, quindi, sulla geografia interiore dell'autore, che è senza dubbio un ulteriore elemento di interesse perché ci riporta, inevitabilmente, al cuore della vita del Basile e al territorio in cui la sua opera piu' conosciuta è stata concepita; un viaggio quindi all'interno di un territorio a noi molto caro, nel quale è maturata una delle figure piu' interessanti e decisive del panorama letterario, non solo italiano. Il secondo elemento di interesse sta appunto nei contenuti di questa ricerca, in particolar modo nell'individuazione, attraverso le 50 fiabe del "Cunto de li Cunti", di altrettanti luoghi fisici: la scoperta o la conoscenza non solo dei comuni campani (primo fra tutti la citta' di Napoli), ma anche di piazze, parchi, vie, taverne, fino ad arrivare ai cibi e alle usanze tipiche di alcune zone del nostro territorio. Il terzo elemento è la grande attenzione all'evoluzione della ricerca nell'opera basiliana, diretta alla rivalutazione dell'autore, grazie agli approfonditi studi di Vittorio Imbriani, Benedetto Croce, Italo Calvino, Michele Rack, solo per citare quelli piu' significativi, e quindi al riconoscimento, nell'opera e nello stile del Basile, della capacita' di superare i limiti del Barocco, grazie alle geniali intuizioni letterarie e sostanziali da lui evidenziate nella sua grande opera.

 


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