CULTURA E SCIENZA NEI GIARDINI DELLE VILLE VESUVIANE - Filippo Barbera

Cultura_e_Scienza_pAutore: Filippo Barbera
Titolo: Cultura e scienza nei giardini delle ville vesuviane.
Presentazione di Francesco Starace, Professore di Storia dell'Architettura della Universita' di Napoli Federico II
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 21 x 15); 261 pagine; molte illustrazioni in b/n nel testo; 30 tavole a colori fuori testo.
Luogo, Editore, data: S.l., s.e., 2007
ISBN: 978-88-902889-3-7
Disponibilità: NO

 


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L'idea di giardino rimanda immediatamente agli aspetti botanici e florofaunistici, ma il giardino è anche altro: luogo simbolico per eccellenza, esso racchiude mistero, magia, religione, scienza, invenzione, calcolo, disegno, meditazione, pensiero.
Alcuni giardini annessi alle ville vesuviane furono sede sin dal '400 di dotte accademie e consessi di studiosi insigni e, oltre ad adempiere alla funzione di luoghi di svago e di riposo, furono essenzialmente luoghi di produzione culturale: dalla poesia alla musica, dalle scienze alle arti. Difatti è proprio nel giardino che l'uomo si prende cura di sé, si raccoglie, si ristora dagli affanni dell'esistenza e solo in tale condizione di raccoglimento può disporsi alla cura dello spirito, alla poesia, all'arte, alla scienza. Cultura e scienza nei giardini vesuviani allude, nelle intenzioni dell'autore, al significato delle ville intese come sedi in cui circolava e si produceva cultura, le cui tracce si leggono gia' nei metodi progettuali e nei saperi simbolici con cui furono ideate e realizzate.


Indice del volume:
Indice
Presentazione di Francesco Starace, Professore di Storia dell'architettura dell'Universita' Federico II
1 Introduzione dell'autore
2 Criteri e metodi progettuali nei giardini delle ville vesuviane.
Esoterismo e simboli nelle matrici generative.
3 Le molte idee di giardino presenti nelle ville vesuviane del '700.
4 La mappa del Duca di Noja come strumento per gli studi delle ville vesuviane.
L'organizzazione delle opere di rilevamento.
Il territorio rappresentato nella mappa.
Il cambio di direzione del piano Carafa.
I giardini delle ville: Casi studio.

A Portici

1 II giardino della villa del principe di Caramanico.
2 II giardino della villa del conte di Palena.
3 I giardini della Leucopetra di Bernardino Martirano.
Una villa che fu sede accademica.
La villa nelle descrizioni poetico-letterarie e nelle memorie dei viaggiatori inglesi del'500.
Alcune considerazioni sul progetto del palazzo.
Il giardino nella sua evoluzione e trasformazione dal '500 ad oggi.
4 II giardino della villa del principe Di Capua alla Riccia
5 I giardini di Palazzo Gravina a Bellavista.
6 II giardino della villa Caravita.

A Barra

7 I II giardino della villa Sanseverino di Bisignano.
L'ombra di Bruno: considerazioni sul progetto del palazzo.
Il giardino: un universo di sfere.
8 II giardino di villa Pignatelli di Monteleone .
II parco della villa : genesi progettuale e riferimenti formali.

A S. Giorgio a Cremano

9 I giardini della villa Vannucchi gia' dei D'Aquino di Caramanico.

A Ercolano

10 I giardini di Palazzo Tarasconi ad Ercolano.
11 I giardini della villa Aprile gia' dei Riario Sforza.
12 Giardini e genesi progettuale della Villa Favorita.

 

Filippo Barbera (Napoli 1960); architetto, dottore di ricerca in Storia dell'Architettura e della Citta' presso la Facolta' di Architettura della Universita' Federico II con tesi su Giacomo Antonio Canevari Architetto (Tutors, prof. B. Gravagnuolo e prof. F. Starace), è autore di diversi articoli e saggi fra cui, La scelta strategica del Real Sito di Portici (2000), (con A. Velia) II territorio storico della citta' vesuviana (2001), II giardino come sintesi di Microcosmo e Macrocosmo (2003), Dalle ville nobiliari esoteriche al Palazzo Reale diportici in M. Fagiolo, Architettura e Massoneria (2006), L'altro Sole di Versailles ( con prefazione di B. Gravagnuolo) (2007)

 


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