NAPOLI NEL MEDIOEVO. Territorio ed isole - Amedeo Feniello

napoli_nel_medioevo_IICuratore: Amedeo Feniello
Titolo: Napoli nel Medioevo.
Sottotitolo: Territorio e isole.
II volume
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 20,5 x 12); 258 pagine.
Luogo, Editore, data: Galatina (LE), Congedo, 2009
Collana: Le Citta' del Mezzogiorno Medievale.
Prezzo: Euro 15,00
ISBN13: 97888-80868347
Disponibilita': In commercio

 

In questo volume, storici francesi ed italiani hanno cercato di presentare una nuova immagine del territorio napoletano e delle sue isole, considerate non come elemento contrapposto al contesto urbano, ma in quanto parte integrante di esso, di un vero e proprio sistema cittadino che si viene a formare proprio a partire dal Medioevo.

Il volume è suddiviso in due parti.
Nella prima viene esaminato il territorio e ci si concentra su tre temi. La trasformazione in chiave militare di centri particolarmente rappresentativi per la storia del Mediterraneo in eta' classica (Cuma e Pozzuoli). Si prosegue con la descrizione di alcune aree ubicate a nord e a occidente di Napoli, realta' da cui è possibile trarre dati sulle trasformazioni rurali e sul controllo dei patrimoni. Infine, ci si sofferma su elementi di natura culturale e medica, con la descrizione delle tenne flegree.
La seconda parte è imperniata sulla storia delle isole di Ischia, Procida e Capri. Si comincia con una lettura delle isole dei ducati tirrenici nell'alto Medioevo (dalle Pontine alle isole Sirenuse), per approfondire, poi, le specifiche vicende storiche delle isole maggiori, in un arco cronologico che va dall'alto Medioevo sino al Quattrocento. Seguono due saggi su Ischia, il primo dedicato al rapporto dialettico con Napoli in eta' ducale e il secondo al culto dei santi, cogliendo i segni attraverso cui, nel corso del tempo, la comunita' dell'isola sia riuscita ad esprimere le proprie concezioni del sacro, nel suo intreccio inestricabile con tutte le altre componenti della vita civile, i modelli e gli stili di vita. Infine, vengono analizzati gli sviluppi demografici, insediativi e rurali di Capri, col lento passaggio dell'isola da entita' appartenente allo spazio geografico, economico e culturale amalfitano a elemento dell'orbita napoletana.

Tutti questi saggi, insomma, mettono in luce come lo studio dell'evoluzione del territorio napoletano e della continuita' tra citta' e suo ambito di appartenenza rappresenti una delle strade per cogliere l'unita' della storia cittadina, spesso fatta, piu' che di fratture, di osmosi e di omogeneita'.

 


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