FERROVIERI IN MARCIA. Dal mutualismo al primo sindacato ferroviario unitario - Giuseppe Pavone

ferrovieri in marcia giuseppe pavoneAutore: Giuseppe Pavone
Titolo: Ferrovieri in marcia
Sottotitolo: Dal mutualismo al primo sindacato ferroviario unitario
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 252 pagine; 34 tavole in b/n fuori testo
Luogo, Editore, data: Roma, Domograf, 2002
Opera stampata in 500 esemplari fuori commercio numerate a mano.
 Prezzo: Euro 20,00
Disponibilità: Limitata

Il libro di Giuseppe Pavone ricostruisce la vicenda ferroviaria italiana tra la proclamazione del Regno d'Italia al 1907, anno di costituzione del Sindacato Ferrovieri. Il risultato è una sintesi e una documentazione di un percorso tutt'altro che lineare, sia sotto il profilo della lenta costruzione di una gestione unitaria delle ferrovie italiane sia della maturazione di un movimento sindacale ferroviario in grado di abbandonare il corporativismo delle origini. L'operazione portata a termine dall'Autore è stata tutt'altro che semplice vista la povertà della bibliografia disponibile che non annovera alcuna nessuna opera generale in grado di connettere le prime esperienze di organizzazione solidaristica e mutualistica su base di mestiere, la costituzione dei primi sodalizi ferroviari e la fondazione del Sindacato Ferrovieri Italiani.

Il testo si propone quindi di supplire a queste carenze, svolgendo in parallelo una storia delle ferrovie italiane, dalla loro iniziale frantumazione pre-unitaria alla statizzazione del 1905, e una storia degli uomini che hanno dato vita a esperienze associative tra le più precoci e avanzate del movimento operaio italiano. La ricostruzione di Giuseppe Pavone, scevra da impostazioni ideologiche, si muove con equilibrio e linearità, contestualizzando l'esperienza sindacale dei ferrovieri in quella più ampia del movimento democratico e socialista italiano. L'organizzazione dei ferrovieri rappresentò nel panorama sindacale della fine dell'Ottocento una delle esperienze più feconde, perché la categoria fu una delle prime a dotarsi di una struttura unitaria nazionale ed ebbe la capacità di collegare le proprie rivendicazioni alle aspirazioni, di democratizzazione dello Stato e di modernizzazione del Paese.

Il libro è corredato da quattro appendici riguardanti rispettivamente: la storia della Società di Mutuo Soccorso fra Macchinisti e Fuochisti; la Banca dei ferrovieri; il Collegio degli ingegneri ferroviari italiani; le ferrovie e i ferrovieri nel primo conflitto mondiale. Quest'ultimo è un tema ignorato da quasi tutta la bibliografia specialistica e a cui l'Autore dedica pagine originali. Al libro sono allegati, inoltre, alcuni dei più significativi documenti della storia ferroviaria: dal lungimirante scritto di Camillo Cavour sul ruolo delle ferrovie, agli statuti associativi delle varie organizzazioni sindacali, al regolamento per l'ostruzionismo attuato dai ferrovieri nelle agitazioni che precedettero la statizzazione delle ferrovie. Concludono il testo l'Elenco dei luoghi e dei nomi nonché un peculiare Indice cronologico degli avvenimenti e numerose tavole iconografiche riguardanti i periodici ferroviari e i ritratti dei pionieri sindacali.

Giuseppe Pavone, nato a Napoli nel 1949, è ingegnere elettrotecnico e ferrovie re. Dopo varie esperienze professionali è stato assunto, come vincitore di concorso, nell'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato dove ha maturato esperienze direttive presso i Compartimenti di Cagliari e Genova; attualmente è Dirigente presso la Direzione Generale a Roma. Ha pubblicato numerosi articoli tecnici, su riviste specializzate a diffusione nazionale e internazionale, mentre da alcuni anni si dedica allo studio e al recupero della memoria storica di particolari eventi e personaggi dell'BOa italiano dimenticati dall'incalzare dei tempi.

 


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