NAPOLI SFREGIATA. Frammenti di vita e di strada 1860-1864 - Luigi Iroso

napoli sfregiata luigi irosoAutore: Luigi Iroso
Titolo: Napoli sfregiata
Sottotitolo: Frammenti di vita e di strada 1860-1864
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 14); 214 pagine.
Luogo, Editore, data: Napoli, Tullio Pironti, 2015
ISBN: 9788879376761 978-88-7937-676-1
Prezzo: Euro 12,00
Disponibilità: In commercio

 


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La celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia si è svolta con l'intento della mera festività, aliena dal favorire una revisione critica dell'evento in tutte le sue angolature. Insistendo su una trionfale epopea degli avvenimenti, si è persa così l'opportunità di attivare un'effettiva e necessaria rivisitazione, capace di sistemare fatti e personaggi nella loro cornice concreta, con il proprio bagaglio di ambiguità, errori, fallimenti e storture.


Questo libro  tratta alcuni aspetti, a metà strada tra lo storico e l'antropologico, del processo storico unitario e immediatamente post-unitario e della ricaduta degli eventi nella realtà napoletana.

Con rigore e attitudine critica e scevro da ogni ermeneutica celebrativa da una parte, così come da tentazioni di estrema oggettivazione analitica dall'altra, Iroso riesce, infatti, a estrapolare dalla fredda realtà del dato d'archivio, del documento – analizzato e riportato, del resto, con acribia – una sorta di condizione viatoria, intesa come vero attraversamento di luoghi, in cui i personaggi (Liborio Romano, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele, Silvio Spaventa, accanto ad alcuni esponenti della malavita locale) si muovono e agiscono. Rimanendo sulle loro tracce, lo storico si inoltra in cammini inusitati e dolenti, incontra questi uomini come fossero veramente corpi vivi, solitari o intrecciati di volta in volta ad altre disparate fisicità. È in questo modo che quegli sfregi, morali e materiali, inferti alla popolazione napoletana nella quotidianità di un vissuto restituito con plastica sapienza, riescono a colpire con forza la percezione del lettore.

Il viaggio diventa così un'immersione nella napoletanità del tempo e, contemporaneamente, un resoconto preciso del danno enorme che la città, non solo in quegli anni ma ancora oggi, è costretta a pagare per scelte, decisioni e strategie "politiche" totalmente distanti dalla sua più riposta essenza.

 


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