IL CAMORRISTA - Giuseppe Marrazzo

Il_Camorrista_pAutore: Giuseppe Marrazzo
Titolo: Il camorrista.
Sottotitolo: Vita segreta di don Raffaele Cutolo.
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 14); 234 pagine.
Luogo, Editore, data: Napoli, Tullio Pironti, 2005
Numero di edizione: Seconda (prima ed. 1984)
Disponibilita': No

 

E' negli anni settanta che la camorra passa da fenomeno locale, poco piu' che folcloristico, alle dimensioni di una grande, mostruosa piovra che allunga i suoi tentacoli su una intera regione e sulla vita di milioni di uomini.

L'artefice del cambiamento è Raffaele Cutolo, uno sconosciuto giovanotto di Ottaviano, finito in galera dopo avere ucciso un uomo in seguito a un banale litigio causato da un incidente stradale.
Ed è proprio in carcere che Cutolo, giorno dopo giorno, costruisce il suo potere, il suo carisma, il suo ruolo "prestigioso" di capo di un'organizzazione che presto si estende in tutta Italia.


La Nuova camorra organizzata sconvolge tutti i piani della malavita in Campania: pone la sua pesante ipoteca sul traffico della droga, sul contrabbando delle sigarette, sulle estorsioni, sugli appalti.
Il cervello di questa rivoluzione, che vede cadere migliaia di uomini in pochi anni, è sempre lui, Raffaele Cutolo, il "professore", l'"ingegnere", il "messia", l'abile manipolatore della fantasia popolare che accredita di sé l'immagine di un nuovo Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri.
Il boss di Ottaviano detta la sua legge e viene riconosciuto anche da Cosa Nostra, costringendo i vecchi gruppi nemici a costituirsi in una confederazione di cosche, la Nuova famiglia, che gli dichiara una guerra spietata.

Avvincente come Il padrino, eppure documentato (per la prima volta) sulle testimonianze e le rivelazioni del protagonista, questo libro è quasi un diario del "professore"; racconta i suoi delitti, i suoi traffici, gli amori, le debolezze, le trame oscure legate al clamoroso caso Cirillo, che vide Cutolo nei panni del mediatore fra lo Stato e i terroristi che avevano rapito l'assessore regionale campano.
Camorra, mafia, 'ndranghcta, uomini di rispetto, gregari e manovali del crimine: una storia esemplare e allucinante. Una storia vera, soprattutto, raccontata con il piglio del grande romanzo d'azione.

 


Giuseppe Marrazzo (Nocera Inferiore 1928 - Roma 1985) cominciò giovanissimo l'attivita' giornalistica presso il quotidiano napoletano Il Mattino il 'Italia. Lavorò come inviato in molti quotidiani e settimanali nazionali tra i quali Omnibus, Epoca, Tempo Illustrato. In televisione cominciò a collaborare, con inchieste e servizi, sin dal 1965, a TV7, Cordialmente, Europa Giovani e ad AZ, la rubrica per la quale realizzò le maggiori inchieste sulla mafia, sulla 'ndrangheta, sul traffico della droga, sulla camorra. Su questi aspetti della vita italiana prosegui' con puntuali approfondimenti per la rubrica Dossier e per il TG2. Ottenne numerosi premi giornalistici e nel 1978 fu dichiarato Cronista dell'Anno.
Nella trasmissione Blu Notte, lo straordinario programma di Carlo Lucarelli, sono state spesso riproposte alcune delle sue inchieste televisive su mafia e camorra.

 


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