1912. LA QUESTIONE MERIDIONALE

1912_La_Questione_Meridionale_pTitolo: 1912. La Questione Meridionale.
Postfazione di Gianfranco Liberati.
Descrizione: Volume in formato 16° (cm 17 x 12); 205 pagine.
Luogo, Editore, data: Bari, Palomar, febbraio 2005
Collana: Classici del Meridionalismo. N. 5
ISBN: 88-88872-82-5
Disponibilità: NO

 

Questo libro raccoglie integralmente il "QUADERNO DELLA VOCE" 1912, la rivista diretta da Giuseppe Prezzolini, dedicato alla QUESTIONE MERIDIONALE con scritti di Giustino Fortunato, Giuseppe Cuboni, Agostino Lanzillotti, Roberto Palmarocchi, Guglielmo Zagari, Francesco Saverio Nitti, Alberto Caroncini, Giuseppe Donati, Gaetano Salvemini, Gennaro Avolio, Ettore Ciccotti, Luigi Einaudi.

Accingendosi nel 1963 a scrivere la biografia di Giustino Fortunato, Augusto Monti volle ricordare innanzitutto che il «primissimo», singolare incontro «con il suo nome e con un frammento dell'opera sua» risaliva appunto al 1911: e «precisamente al giorno 16 marzo, data del famoso numero... de "La Voce" prezzoliniana», dedicato alla questione meridionale. Quel «gran numero» si apriva infatti con il saggio forse piu' noto del politico lucano, il saggio sui diversi destini delle due Italie: «Devo dir subito - scriveva Monti - che a quell'epoca quel nome a me giungeva quasi completamente sconosciuto: tosto però che io aprii quello stesso fascicolo, l'autore dell'articolo fu segnalato alla mia rispettosa attenzione e dal posto d'onore che gli era stato assegnato e dalla gloriosa compagnia che gli faceva da seguito, Francesco Saverio Nitri, Gaetano Salvemini, Luigi Einaudi, Ettore Ciccotti e altri... a me piu' o meno noti». Il giovane docente piemontese, infatti, credeva ormai di «saperla lunga» sui problemi gia' gravi e annosi del Mezzogiorno; problemi che egli soleva comprendere in una sorta di personale cornice, accostando i «soprusi fiscali del Nord contro il Sud», la malaria, l'analfabetismo e «le risse dei facchini alle stazioni». Ma, procedendo nella lettura fortunatiana, non poté invece non chiedersi: «Che cosa è la questione meridionale? La domanda può sembrare ingenua, dopo che in questi ultimi anni non si è fatto se non parlare di essa. Eppure è tuttavia necessario un esame preliminare de' termini della contesa, tanto le idee sono ancora incerte e confuse». Com'è noto, Augusto Monti non poté scrivere la biografia; ne le sue domande possono piu' sembrare «ingenue». Infatti, intere biblioteche raccolgono oggi gli studi su una «questione» non ancora risolta, divenuta sempre piu' complessa e dolente. Tuttavia, può forse essere utile accostarsi con umilta' ai «termini della contesa», riflettendo anche su quel lontano «esame preliminare» che, nella felice concordia discors dei contributi, giovò — almeno allora - a rendere le idee meno «incerte e confuse».

Gianfranco Liberati

 


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