STORIA DELL'ARTE NELL'ITALIA MERIDIONALE. Vol. IV. Il secolo d'oro - Francesco Abbate

STORIA DELL'ARTE NELL'ITALIA MERIDIONALE. Vol. IV. Il secolo d'oro - Francesco Abbate Autore: Francesco Abbate
Titolo: Storia dell'arte nell'Italia meridionale
Sottotitolo: Vol. IV. Il secolo d'oro
Descrizione: Volume rilegato, in formato 8°; pagine 311 + VII
Luogo, Editore, data: Roma, Donzelli, 2002
Collana: Storia dell'arte nell'Italia meridionale - Vol. IV 
ISBN: 9788879897204
Prezzo: Euro 34,00
Disponibilità:In commercio

 


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Secolo di grave crisi economica, politica e sociale, il Seicento è invece a Napoli, e di riflesso anche nel Regno, un periodo di straordinaria vivacita' nel campo delle arti figurative, tanto da essere definito, e non a torto, il «secolo d'oro» dell'arte napoletana. Napoli condivide con Roma, e in parte con Bologna, il ruolo di grande capitale dell'arte; piu' di Venezia, di Milano, di Firenze che non vivono, nel Seicento, la loro migliore stagione artistica.

Caravaggio, Battistello, Ribera, Stanzione, il «Maestro degli Annunci ai pastori» (forse lo spagnolo Juan Do), Guarino, Preti, Giordano, il giovane Solimena: sono solo alcuni dei grandi protagonisti della pittura naturalistica e di quella barocca, cui sono da aggiungere gli arrivi emiliani (Reni, Domenichino, Lanfranco), che fornirono un contributo decisivo alla svolta in senso classicistico della pittura meridionale.
Come gia' nel secolo precedente, Napoli è un centro di attrazione per spagnoli e per sudditi della Spagna, come i fiamminghi, che appaiono numerosi a Napoli e nel Sud. Un'apparizione, seppur fugace, fece a Napoli anche il grande Diego Velázquez.
Napoli è inoltre il centro dove operò uno dei grandi scultori del secolo, Cosimo Fanzago, alter ego di Gian Lorenzo Bernini. In architettura il Barocco non ebbe a Napoli una fortuna paragonabile alle vicende romane; da questo punto di vista, anzi, la capitale partenopea non fu un centro di primo piano nello sviluppo di quella corrente architettonica.

Il Barocco meridionale andra' allora cercato, in accezione particolarissima, a Lecce e nel Salento e poi in Sicilia. La Sicilia artistica non visse una stagione paragonabile a quella del Regno continentale: seppure in tono meno sostenuto, tuttavia, le scelte figurative della cultura isolana scorsero parallele a quelle del Regno napoletano, dal naturalismo ai forti risentimenti classicisti.

E almeno un grande pittore, Pietro Novelli, fu protagonista delle vicende pittoriche siciliane. Ma a caratterizzare in modo originale la produzione figurativa in Sicilia fu l'eccezionale sviluppo della decorazione in marmi policromi, che rende cosi' sfolgoranti gli interni delle chiese e la ricchissima e splendida attivita' di orafi, argentieri e maestri intagliatori del corallo. La produzione di arte suntuaria siciliana si pone cosi' come uno dei vanti principali dell'arte dell'isola.

 


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Autore: Francesco Abbate
Curatore:
STORIA DELL'ARTE NELL'ITALIA MERIDIONALE. Vol. IV. Il secolo d'oro - Francesco Abbate 
Descrizione: Volume rilegato, in formato 8°; pagine 311 + VII
Luogo, Editore, data: Roma, Donzelli, 2002
Collana: Storia dell'arte nell'Italia meridionale - Vol. IV 

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