Nicola Spinosa - CAPOLAVORI DALLE COLLEZIONI D'ARTE DEL BANCO DI NAPOLI

Capolavori_dalle_Collezioni_pCuratore: Nicola Spinosa
Titolo: Capolavori dalle collezioni d'arte del Banco di Napoli.
Sottotitolo: Catalogo di mostra (Napoli, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, 21 settembre - 19 novembre 1989).
Introduzione di Nicola Spinosa.
Descrizione: Volume in 4° (cm 29,5 x 24,5); 14 illustrazioni in b/n e a colori nel testo e 81 tavole a colori a tutta pagina; pp. 215.
Luogo, Editore, data: Napoli, Guida, settembre 1989
Prezzo: Euro 35,00
ISBN: 88-7042-999-7
Disponibilita': limitata.

 

Dalla introduzione di Nicola Spinosa (Soprintendente per i Beni Artistici e Storici della citta' di Napoli e Provincia):
"...Resta comunque il dato che, pur essendo il riflesso o la conseguenza di operazioni e scelte legate ad altre vicende e necessita' del Banco napoletano, la collezione consente nel suo insieme di ripercorrere, per larghi tratti, aspetti e momenti altrimenti luminosi e positivi della citta', consentendo d'imbattersi in realta' e situazioni, personalita' artistiche e problemi di civilta' figurativa che hanno concorso a tracciare uno dei capitoli piu' affascinanti e densi di storia dell'arte italiana ed europea dal Cinquecento ad oggi.

Sicché appare quanto mai opportuno e significativo che il 450° anniversario della fondazione dell'istituto venga oggi celebrato anche con la presentazione, qui a Villa Pignatelli, di alcune tra le opere piu' emblematiche e di maggior valore storico-artistico della sua ben piu' vasta e consistente raccolta. Nella consapevolezza che storia e vicende di questa sua collezione d'arte fanno integralmente parte della storia stessa dell'istituto di credito, costituendone forse l'aspetto meno noto, ma certamente anche tra quelli piu' qualificati del suo ruolo d'importante e prestigiosa istituzione bancaria dall'antica e non meno rilevante vocazione culturale.

L'iniziativa della mostra costituisce oltretutto evento affatto inedito ed eccezionale per Napoli, dal momento che un insieme cosi' cospicuo di 'capolavori' del patrimonio artistico del Banco di Napoli fin qui non s'era mai visto, neppure nelle stesse sale di Capodimonte, oggi peraltro sempre meno e mal frequentate....".

 


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