IL REAL MONTE E ARCICONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE DELL'OPERA DI VESTIRE I NUDI. La carità tra fede, arte e storia (1740-1890) - Almerinda Di Benedetto

il_real_monte_e_arciconfraternita_dell_opera_di_san_giuseppe_di_vestire_i_nudiCuratrice: Almerinda Di Benedetto
Titolo: Il Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell'Opera di Vestire i Nudi
Sottotitolo: La carità tra fede, arte e storia (1740-1890)
Presentazione di Ugo De Flaviis
Descrizione: Volume cartonato, con sovraccoperta, in formato 4° (cm 34,5 x 24); 178 pagine; 175 illustrazioni a colori
Luogo, Editore, data: Castellammare di Stabia (NA), Nicola Longobardi, 2017
Collana: 
ISBN: 8880904731
Prezzo: Euro 40,00
Disponibilità: In commercio

Saggi di: Giulio Brevetti, Domenica Borriello, Mario Casaburo, Almerinda Di Benedetto, Silvana, Musella Guida, Francesco Nocerino, Maria Gabriella Pezone e Giulia Sodano.
Schede di: Gian Giotto Borrelli, Pierluigi Leone de Catris, Almerinda Di Benedetto, Ugo Di Furia, Riccardo Lattuada, Carlo Rescigno, Francesco Riolo e Annalisa Ruocchio.

Dalla Presentazione:
Grande è la soddisfazione nel vedere finalmente realizzato un volume che racconti la storia della Real Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi e dei suoi primi centocinquant’anni di attività.


I confratelli che intorno alla metà del XVIII secolo unirono le loro energie per fondare questa grande Opera di misericordia, e per la quale ottennero l’adesione ed il beneplacito di Sua Maestà Carlo di Borbone, ebbero il coraggio non solo di dare corpo e sostanza all’idea di solidarietà, ma anche di conferire a questa virtù una forma prestigiosa, che ritroviamo nella Chiesa e nelle numerose opere d’arte raccontate nel volume.
A distanza di quasi trecento anni, quell’idea è ancora attuale, ed è orgogliosamente attiva nel lavoro che quotidianamente svolgono tante persone: dai componenti del Governo al Segretario Generale, dai dipendenti ai consulenti tutti di questa antica Istituzione.
In tempi recenti il percorso di rivisitazione e rivalutazione della storia di quest’opera pia è passato per varie fasi: da un primo recupero di spazi importanti come l’antico oratorio dell’Ente, allo studio e valorizzazione del patrimonio artistico conservato nei secoli.
Mi auguro che il volume, realizzato con il patrocinio del Comitato per il tricentenario della nascita di Carlo di Borbone, sia il primo di una serie che abbia il fine di promuovere e condividere con la città ed i suoi studiosi questo piccolo grande tesoro nato dalla generosità dell’aristocrazia napoletana (Ugo de Flaviis).

 


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