DALLE FIANDRE A NAPOLI. Committenza artistica, politica, diplomazia al tempo di Alfonso il Magnanimo e Filippo il Buono. - Claire Challéat

dalle fiandre a napoliAutore: Claire Challéat
Titolo: Dalle Fiandre a Napoli
Sottotitolo: Committenza artistica, politica, diplomazia al tempo di Alfonso il Magnanimo e Filippo il Buono.
Descrizione: Volume rilegato, in formato 8° (cm 28 x 24); 228 pagine; 50 illustrazioni a colori e 10 in b/n
Luogo, Editore, data: Roma, L'Erma di Bretschneider, 2012
Collana: Lermarte. N. 9
ISBN: 9788882657444
Prezzo: Euro 135,00
Disponibilità: In commercio


Il libro si propone come una vasta sintesi sugli scambi artistici tra la corte di Alfonso il Magnanimo a Napoli e la corte di Filippo il Buono, duca di Borgogna. All'imponente rassegna critica delle ricerche sull'argomento, l'autrice affianca aggiornamenti provenienti dai risultati di nuove indagini stilistiche, iconografiche, documentarie e tecniche sulle opere darte che, sommati ai dati emergenti dalla storia culturale, ed economica, restituiscono con evidente concretezza la vitalità degli scambi che caratterizzarono questa straordinaria stagione artistica. La pratica del mestiere di pittore, la questione della genesi e della diffusione della tecnica della pittura a olio, la circolazione dei dipinti fiamminghi in Italia, i rapporti che legavano pittori e mecenati, le peculiarità del collezionismo nelle corti occidentali, sono alcuni dei temi qui affrontati. Dal libro emerge l'affascinante contesto nel quale videro la luce opere celeberrime, ma spesso irrimediabilmente perdute, del Quattrocento europeo.

Claire Challéat si è perfezionata in storia dell'arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa con Enrico Castelnuovo. Dal 2006 le sue pubblicazioni vertono sugli scambi artistici tra le corti di Borgogna e di Napoli alla metà del Quattrocento e sulla storia delle mostre di arte medievale. Grazie alla specificità delle proprie ricerche, ha collaborato con l'Association des Historiens de l'Art Italien come recensore di mostre sul Bulletin de lAHAI. È Guida Turistica Abilitata per il territorio della Provincia di Roma ed è abilitata all'insegnamento della Storia dell'arte negli istituti di scuola media superiore italiani e nelle università francesi. Dal 2011 è segretaria scientifica della sezione di storia moderna e contemporanea presso l'École Française de Rome.

Indice del volume:
Prefazione del Professor Enrico Castelnuovo; Ringraziamenti; Introduzione;

CAPITOLO I: Il contesto degli scambi artistici:
I. La committenza fiamminga di Alfonso d'Aragona: 1. Profilo cronologico degli acquisti di Alfonso d'Aragona nelle Fiandre; 2. Lo statuto degli arazzi: riflessione sulle caratteristiche tipologiche del modello fiammingo; 3. I dipinti fiamminghi di Alfonso d'Aragona: documenti, assenze, ipotesi;
II. I rapporti tra Alfonso d'Aragona re di Napoli e Filippo il Buono duca di Borgogna: 1. I rapporti commerciali; 2. I rapporti politici e diplomatici: 2.1. Amicizia, voluntat e intelligencia; 2.2. Il progetto di una crociata in Terra Santa alla metà del Quattrocento; 2.3. La politica orientale di Alfonso d'Aragona; 2.4. Una cronologia degli scambi diplomatici nel contesto del progetto di crociata; 2.5. LOrdine del Toson dOro; 3. La questione del Mappamondo di Jan van Eyck;

CAPITOLO II: Opere e modelli: Opere e modelli:
I. Dalla copia al modello: osservazioni sulla circolazione dei modelli fiamminghi a Napoli: 1. Le copie del San Giorgio a cavallo di Jan van Eyck; 2. Le copie del Trittico Lomellino di Jan van Eyck; 3. Le copie dellAdorazione dei Magi di Jan van Eyck; 4. Le copie degli Arazzi della Passione su cartoni di Rogier van der Weyden; 5. Conclusione: attorno allo scriptorium di Castel Nuovo, la circolazione dei modelli fiamminghi;
II. Dal modello alla copia: 1. Le caratteristiche formali e stilistiche delle copie napoletane di opere fiamminghe; 2. La questione della tecnica, tra teoria e pratica;

CAPITOLO III: Intorno ai modelli fiamminghi: pratiche artistiche e culturali alla corte di Alfonso dAragona: Introduzione : Da Renato ad Alfonso: continuità o rottura;
I. Alfonso e i suoi artisti: 1. Un modello: Jan van Eyck, «nostri seculi pictorum princeps; 2. Alcune osservazioni sulla provenienza degli artisti della corte di Alfonso d'Aragona; 3. Dalmau, da Valencia a Barcellona con tappa a Bruges; 4. Jacomart, il «feel pintor e mestre de cambra; 5. Leonardo da Besozzo; 6. Pisanello; 7. L'enigma Colantonio; 8. L'attività dei pittori di corte a Napoli: titoli, statuti e incarichi;
II. La valenza del modello borgognone per Alfonso d'Aragona: dal modello ideologico all'indizio di un vero gusto artistico: 1. Un precedente napoletano: il mito letterario di Renato dAngiò re-pittore; 2. Alfonso d'Aragona committente: virtù sociali e inclinazioni estetiche; 3. Alfonso d'Aragona collezionista di opere fiamminghe; 4. La cultura alla corte di Napoli tra tradizione cortese ed umanesimo;

CONCLUSIONE; APPENDICI; Regesto documentario; Fonti e Bibliografia; Indice delle illustrazioni; Indice dei nomi.

 


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