KRONOS. Periodico del DBAS. N. 14 dicembre 2011

kronos_14Autori: Vari
Titolo: Kronos. N. 14. Dicembre 2011
Sottotitolo: Periodico del DBAS (Dipartimento Beni Arti Storia) dell'Università del Salento
Descrizione: Volume in formato 4° (cm 29,5 x 21);  pagine;  illustrazioni in b/n e a colori
Luogo, Editore, data: Lecce, Congedo per conto di DBAS
ISBN: 9788880869672
Prezzo: Euro 50,00
Disponibilità: In commercio

 


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... vera e propria 'officina' alla quale gli studiosi hanno partecipato con piena libertà, facendo crescere e sviluppare specifici ambiti di ricerca, tra i quali è il caso di segnalare quello della scultura nell'Italia meridionale dal '400 al '700, che ha avuto momenti rilevanti di confronto nel Convegno del 2004 (La scultura meridionale in età moderna nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea) e la mostra Sculture di età barocca tra Terra d'Otranto, Napoli e la Spagna del 2007, e quello della pittura del '600 meridionale, ambiti che hanno reso e tuttora rendono la rivista un punto di riferimento significativo e rilevante, come, tra l'altro, conferma il presente numero.



Editoriale di Lucio Galante:
Otto anni fa mi corse l'obbligo di inaugurare con un editoriale la mia assunzione della responsabilità di Direzione della rivista in quanto eletto Direttore del Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia. Oggi, con qualche anticipo rispetto alla conclusione naturale del mio secondo mandato, un'altra circostanza, forse più significativa e più determinante, mi impone di corredare con un nuovo editoriale, il presente numero di Kronos. Questo numero, infatti, coincide, non proprio casualmente, con l'attuazione, nella nostra sede universitaria, della riforma, che vede in questo momento chiudersi l'esperienza del Dipartimento e iniziare con la costituzione del nuovo Dipartimento, un altro ciclo. Non sono chiamato, perciò, a fare un bilancio della rivista, perché essa continuerà a vivere, ma a dare conto di alcuni importanti cambiamenti a cui s'è dato corso in vista di quelli che stanno investendo tutte le Università, riguardo soprattutto agli obblighi a cui sono chiamate in materia di valutazione della ricerca. La prima novità è la composizione del comitato scientifico, che vede ora la presenza di alcuni colleghi di Università di altri Paesi, ai quali va il più sincero ringraziamento, mio personale, e di tutto il Consiglio di Dipartimento per la loro cortese disponibilità ad assumersi questa responsabilità. La seconda novità riguarda l'avvio, già da questo numero, della preliminare operazione di referaggio per tutti i contributi e i saggi che vi compaiono. Ciò che non è cambiato e che non cambierà è lo spirito con cui è nata la rivista e il carattere che ha assunto di vera e propria 'officina' alla quale gli studiosi hanno partecipato con piena libertà, facendo crescere e sviluppare specifici ambiti di ricerca, tra i quali è il caso di segnalare quello della scultura nell'Italia meridionale dal '400 al '700, che ha avuto momenti rilevanti di confronto nel Convegno del 2004 (La scultura meridionale in età moderna nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea) e la mostra Sculture di età barocca tra Terra d'Otranto, Napoli e la Spagna del 2007, e quello della pittura del '600 meridionale, ambiti che hanno reso e tuttora rendono la rivista un punto di riferimento significativo e rilevante, come, tra l'altro, conferma il presente numero. Non suonino queste considerazioni come autoceleberative, ricordando, ove ce ne fosse bisogno, che alla rivista si sono accompagnate le ormai numerose pubblicazioni della collana editoriale del Dipartimento - altre, già in cantiere, se ne aggiungeranno presto, tra le quali va segnalato un robusto volume su Juan de Borgoiia nella congiuntura Nord-Sud - che testimoniano, non solo quantitativamente, l'ampiezza e i risultati delle ricerche condotte nel Dipartimento. Si può, dunque, dire che si sono poste solide basi per un futuro altrettanto proficuo, a condizione, tuttavia, che si ponga mano, al più presto, a una sostanziale inversione di tendenza della politica universitaria, mettendo a disposizione delle Università le risorse necessarie per un effettivo sviluppo della ricerca, e aprendo finalmente le porte all'immissione dei tanti giovani, che, pur avendo già dato prova di possederne tutti i requisiti, rischiano di restare solo dei potenziali, ottimi ricercatori.

Indice del volume:


Editoriale - Lucio Galante

La miniatura a Salerno dal periodo tardo-normanno all' età primo-angioina: l'Omiliario e l'Ordinario della Cattedrale - Alessandra Chirivì

San Sebastiano a Lecce: storia di una costruzione - Alice Bottega

Sculture in legno a Napoli lungo le rotte mediterranee della pittura. Da Alfonso a Ferrante d'Aragona. - Letizia Gaeta

Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento - Gianfranco Salvatore

Per una fortuna critica del naturalismo caravaggesco in Puglia: dal 1964 agli ultimi "echi" - Massimiliano Cesari

'Echi caravaggeschi in Puglia': qualche considerazione e aggiustamento di tiro (con un richiamo alle recenti rassegne seicentesche tra Napoli, Bari e le terre salentine) - Stefano Causa

Un altro Spadaro al Museo Correale - Stefano Causa

"Adoperato da varii viceré nell'opere che dalla Spagna venivano commesse": qualche proposta per Aniello Perrone - Luigi Coiro

Un' Incredulità di San Tommaso di Francesco Fracanzano - Luigi Coiro

Scultura in legno tra Napoli e le periferie: appunti su Colicci e Di Venuta - Maura Lucia Sorrone

Approdi sardi per la scultura campana del Settecento. Pietro Nittolo e Lorenzo Cerasuolo - Mauro Salis e Maria Grazia Scano Naitza

Tras las huellas del escultor Aniello Perrone: una contribucion espanola - Roberto Alonso Moral

Lo stato dell'arte ... decorativa: l'OADI di Palermo e il nuovo statuto delle arti non più minori - Marina Bozzi Corso

Recensioni - Carmela Vargas

Tra passato e futuro: guida alle principali fonti documentarie relative a Mesagne presenti nell' Archivio di Stato di Lecce - Dino Levante

 


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