CAPOLAVORI DELLA TERRA DI MEZZO. Opere d'Arte dal Medioevo al Barocco - Antonella Cucciniello

capolavori della terra di mezzoCuratrice: Antonella Cucciniello
Titolo: Capolavori della Terra di Mezzo.
Sottotitolo: Opere d'Arte dal Medioevo al Barocco.
Mostra: Avellino, Ex Carcere Borbonico, 28 aprile - 30 novembre 2012.
Altri curatori: Gregorio Angelini, Giuseppe De Mita, Gregorio Angelini, Maura Picciau
Descrizione: Volume in formato 4° (cm 30 x 24); 288 pagine; 195 illustrazioni, di cui 187 a colori
Peso: 1 kg
Luogo, Editore, data: Napoli, Arte'm, 2012
ISBN:  9788856902549
Prezzo: Euro 40,00
Disponibilità: In commercio

 

La mostra offre la possibilità di intraprendere un ideale viaggio nella storia, nell'arte e nel territorio dell'Irpinia, in un contesto espositivo omogeneo, di grande rilievo architettonico quale è l'ex Carcere Borbonico, presentando al grande pubblico un vero e proprio patrimonio d'arte sconosciuto che, studiato per l'occasione dai più eminenti cultori di storia dell'arte meridionale, ha rivelato interessanti novità documentarie e critiche.
L'esposizione corre sul filo della narrazione, in una ragionata successione cronologica, dall'età medievale al tardo barocco, raccontando per immagini, colori ed emozioni, attraverso 75 opere di artisti noti come il Fanzago, il Solimena, il Guarino, il Borghese, il Curia, o meno noti come il Cenatiempo, il D'Amato, il Ricciardi, o personalità riconosciute ma non individuate come il Maestro di Fontanarosa, il Maestro di Gesualdo, il Maestro dell'Ascensione Piccolomini, la storia dell'arte irpina così come inserita nell'ambito di quella meridionale ed italiana. Le opere in mostra provengono da molti paesi della provincia e in gran parte da edifici religiosi considerato che, fin dal Medioevo, periodo in cui la chiesa è l'unica forma di "museo pubblico", il clero è il principale committente di opere d'arte. Le immagini in esposizione sono di grande suggestione ed impatto iconico, connesse all'uomo, alla sua memoria, al suo sentimento religioso, alla sua sfera emozionale e devozionale. Allo stesso tempo esse raccontano la microstoria - i committenti, il paese, la grazia ricevuta - e la storia dell'Italia e dell'Europa - le dominazioni che si sono succedute, l'influenza politica della Chiesa, la Riforma, la Controriforma - in una successione espositiva che scandisce i periodi e le vicende storiche.
Obiettivo del progetto è promuovere la valorizzazione dell'Irpinia attraverso la conoscenza del patrimonio storico-artistico del territorio, un'area geografica definita dai Longobardi terra del latte e del miele, denominata di mezzo per la funzione strategica avuta nei secoli come collegamento tra il mar Tirreno e le sponde adriatiche, percorso obbligato per uomini e armenti, per eserciti e pellegrini.
La mostra è uno degli eventi progettati per far conoscere ed apprezzare il territorio irpino, rilanciando l'interesse per un turismo di qualità, individuando itinerari culturali e religiosi, di devozione e arte, da suggerire ai visitatori che oltre ad avvicinarsi alla bellezza vogliano arricchire di significato spirituale la conoscenza di una provincia ricca di suggestivi luoghi d'arte, di fede, di bellezze naturali. L'incremento della domanda turistica sicuramente solleciterà lo sviluppo delle attività di settore, un potenziale ancora poco incrementato che potrebbe rappresentare una risorsa importante nella svolta economica della provincia irpina.

 


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