LA CAMPANIA DEL GRAND TOUR. Vedute e ricordi di tre secoli di Napoli Avellino Benevento Caserta Salerno e i loro dintorni - Lucio Fino

la_campania_del_grand_tour_lucio_finoAutore: Lucio Fino
Titolo: La Campania del Grand Tour
Sottotitolo: Vedute e ricordi di tre secoli di Napoli Avellino Benevento Caserta Salerno e i loro dintorni
Descrizione: Volume di grande formato (cm. 25 x 35), circa 250 pagine corredate di 150 splendide illustrazioni a colori di rarissime stampe, acquarelli, gouaches e disegni che riproducono antiche piante “a volo d'uccello”, vedute, scorci di paesaggi, resti archeologici, chiese e monumenti.
Pregiata edizione di soli 1490 esemplari numerati, su carta pregiata pesante, legatura artigianale “bodoniana” realizzata a mano, con astuccio rigido e controscatola in cartone .
Luogo, Editore, data: Napoli, Grimaldi, ottobre 2010
ISBN: 88-89879-42-4
Prezzo: Euro 115,00
Disponibilita': In commercio

 

Di piacevole lettura oltre che di gran valore scientifico, questa nuova opera di Lucio Fino colma in modo ampio ed esaustivo la mancanza di rilevanti ricerche sulla letteratura odeporica e sulla antica iconografia delle località campane che venivano visitate tra Napoli, Caserta, Avellino, Benevento, Salerno e i loro splendidi dintorni. Integrando “pagine scritte” e “pagine disegnate”, si è voluto realizzare quasi una “biografia” di buona parte della Campania per il periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.

 

Il libro si compone di sei capitoli seguiti da un corposo apparato di indici e bibliografia: I. Napoli una capitale tra miti e luoghi comuni; II. Le descrizioni e le immagini più antiche; III. La Campania nei più importanti resoconti di viaggio; IV. Il viaggio attraverso la Terra di Lavoro, l’Irpinia e il Sannio; V. La visita alla Reggia di Caserta; VI. Sulla strada verso Paestum e le Calabrie.
Il volume è corredato di un eccezionale apparato iconografico costituito da 150 magnifiche riproduzioni a colori di antiche rappresentazioni cartografiche, splendide vedute e disegni di celebri artisti, ma anche ingenue rappresentazioni e semplici schizzi di alcuni tra gli stessi viaggiatori, anche di personaggi come Andersen o Ruskin, tutti uniti dal comune desiderio di fornire ai loro amici una testimonianza letteraria o iconografica di quanto da loro visto e ammirato all’ombra del Vesuvio.

 


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