SANTA MARIA DELLA SANITA'

Santa_Maria_della_Sanita_pTitolo: Santa Maria della Sanità.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 27,5 x 23); 48 pagine; molte illustrazioni a colori, diverse a tutta pagina
Luogo, Editore, data: Napoli, M. D'Auria, 2008
Collana: Scoprire e riscoprire
ISBN: 9788872922899
Prezzo: Euro 15,00
Disponibilita': In commercio

La Sanita' ha un'anima antichissima. Intrisa di sangue e di speranza. Un'anima femminile e materna, come la sua Basilica seicentesca: cuore pulsante del quartiere, rifugio monumentale, accogliente e silenzioso - che dona pace e ordine al caos dell'esistenza quotidiana - e scrigno carico di senso che irradia bellezza, sempre salvifica. Una chiesa, casa di Dio e della sua gente, protetta dall'icona benefica della Madonna della Sanita', Santa Maria della Salute di anime e corpi - raffigurata in pietra da Michelangelo Naccherino e in pittura da artisti paleocristiani o a noi contemporanei - che qui si trasforma anche in luogo di aggregazione, progettazione e compassione. Ben oltre il sacro.


E ben oltre il ponte murattiano che, anziché unire come tutti i ponti, ha diviso, separato, emarginato in un mondo a parte un popoloso microcosmo sociale e ambientale ricchissimo - come la vita, di chiaroscuri e contraddizioni, ma anche di tesori storico-artistici, architettonici, artigianali e di risorse umane nel segno fecondo della creativita'. Tutti valori - simbolici e concreti, materiali e umani, laici e religiosi - che possono diventare, come i beni culturali del patrimonio italiano, potenzialita' trasformanti per il presente e per il futuro di questa zona di Napoli. A patto però di(ri)conoscerne, custodirne, tutelarne e valorizzarne - promuovendole - le radici profonde di un'identita' corposa. Che alla Sanita' si dirama, da un passato bimillenario, in rami contemporanei i quali, se adeguatamente nutriti, possono svettare come ali nell'orizzonte dell'avvenire.

E da queste premesse che nasce il libro che avete tra le mani: una guida alla Basilica di Santa Maria della Sanita' che non a caso apre una nuova collana editoriale dall'eloquente titolo «Scoprire e riscoprire», pubblicata con il prestigioso marchio del pontificio Editore D'Auria. Il suo intento è raccontare a tappe - con testimonianze via via fotografiche, artistiche, teologiche, narrative, antropologiche, architettoniche, religiose e sociali, in costante dialogo tra passato e presente - l'identita' poliedrica prismatica e plurima di un quartiere troppo a lungo mortificato da un destino (non ineluttabile) di degrado, causato dall'incuria e dall'indifferenza - malattia mortale che Raoul Follereau definiva «lebbra del nostro tempo» - di molti, ignari, che tutti siamo responsabili di tutto, come ricordava don Primo Mazzolari, o dimentichi che «non c'è un bene di cui io non sia partecipe, né un male di cui io non sia responsabile», secondo la convinzione di Teresa d'Avila.

Questo libro, come gli altri gia' in cantiere che verranno, è la prima tappa di un progetto di divulgazione/promozione culturale, di cittadinanza attiva, di fede e di servizio pastorale e sociale che nasce da un lungo, paziente e appassionato percorso iniziato oltre vent'anni fa dal parroco Giuseppe Rassello, aiutato negli ultimi anni di vita dalla sapienza d'amore del teologo-Pastore Bruno Forte, prima che il testimone passasse, nel 2001, all'attuale vulcanico parroco, padre Antonio Loffredo, che ha fortemente voluto questa (ennesima) iniziativa di (ri)lancio del quartiere.

Di Rassello e Forte, cuori pensanti generati dalla Chiesa di Napoli (e fermamente convinti, con Paolo VI, che la rottura tra il Vangelo e la cultura è senza dubbio il dramma della nostra epoca), potete qui leggere le testimonianze "paradisiache", tra agiografia e simbolica ecclesiale, in un catalogo che invita a scoprire la Basilica della Sanita' anche con i testi della storica dell'arte Maria Grazia Gargiulo. Altre testimonianze si uniranno a questa, sulla via della speranza progettuale che si sta pian piano allargando, alla Sanita', con il moltipllcarsi di pellegrini e cercatori di verita' in cammino verso l'utopia concreta (l'eutopia di don Tonino Bello) di un riscatto collettivo che possa, finalmente, far piu' rumore di un albero che cade nel silenzio di una foresta che - malgrado l'inquinamento e l'ostacolo dei pregiudizi, dell'ubiquita' e della banalita' del male - continua a crescere. E accanto a preti coraggiosi e sognatori, con la testa fra le nuvole e i piedi per terra, si sono cosi' affiancati negli anni, alla Sanita', volontari, amici, estimatori, benefattori, residenti o esterni al quartiere: una piccola grande comunita' consapevole, con il poeta Hólderlin, che laddove c'è il pericolo, cresce anche ciò che salva, e che senza rischio non c'è fedelta' (secondo il magistero di don Tonino Bello). Perciò questa comunita' ha accettato la sfida di un impegno corale e condiviso declinando lo scrivere, il fotografare, il dipingere, il progettare, l'educare, l'ascoltare in altrettante voci del verbo "amare".

In quest'ottica, nello sguardo dell'intelligenza delle emozioni e di passioni forti che intendono "schiaffeggiare la Provvidenza" perché essa ricompensi con l'abbondanza (come prometteva San Gaetano Thiene), questo piccolo libro, primo di una lunga serie, è qualcosa di piu' di una guida a un monumento «affascinante palinsesto artistico». È un invito, certo, a scoprire (e riscoprire) la Basilica di Santa Maria della Sanita', ma anche ad andare oltre la sua soglia, simbolo per Bruno Forte - oggi amato Arcivescovo della Diocesi di Chieti- Vasto - «di una frontiera fra il tempo e l'eterno, fra il pellegrinaggio della fede e la promessa e sperata bellezza della visione verso cui si tende e ci si eleva», magari in compagnia dei tanti angeli e santi di casa alla Sanita', intermediari fra il divino e l'umano.
Testo a cura di Donatella Trotta

 


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