MARIO MARTONE. Regista teatrale - Laura Ricciardi

mario martone regista teatrale laura ricciardiAutore: Laura Ricciardi
Titolo: Mario Martone regista teatrale
2 volumi indivisibili
Sottotitolo del volume I: Dalla scena alla parola 1977-1992
Sottotitolo del volume II: Dalla parola allo spazio 1993-2012
Descrizione: Volumi in formato 8° (cm 24 x 17); 592 pagine complessive, oltre 250 immagini
Luogo, Editore, data: Napoli, Artstudiopaparo, 2014
ISBN: 978 88 991300 15 9788899130015
Prezzo: Euro 50,00
Disponibilità: In commercio

Martone possiede e ha sempre posseduto un rapporto privilegiato con lo spazio, la cui elaborazione, negli anni, è diventata il tratto distintivo del suo stile registico. Quando un suo spettacolo presenta soluzioni singolari e di grande impatto visivo sul pubblico è perché tutto ruota intorno a un'intuizione iniziale sullo spazio scenico all'interno della quale si determina poi l'interpretazione del testo e la dinamica degli attori. Martone è un autodidatta e un non attore, non è mai stato attratto dalle tavole del palcoscenico come interprete, ma fin dall'inizio ha sentito suo il ruolo di regista. Queste caratteristiche, attraverso un lungo viaggio fatto di numerosi incontri, scontri, rinunce, rischi, responsabilità, tentativi e cambiamenti di rotta, spostandosi geograficamente da Napoli a Roma, poi di nuovo a Napoli e infine a Torino, gli hanno permesso progressivamente di creare un proprio personale metodo di lavoro a teatro, affermandosi nel corso degli anni anche nell'allestimento dell'opera lirica, così come al cinema, dove ha saputo disegnare un poderoso affresco del Risorgimento italiano nel suo ultimo film Noi credevamo. Scena, parola e spazio caratterizzano in fasi distinte il percorso di Martone. Attraverso la sperimentazione sugli elementi della scena di Falso Movimento e il recupero del testo verbale nei lavori con Teatri Uniti, la centralità dello spazio scenico nelle sue regie diventa progressivamente più chiara e definita. Seguendo questa linea, questo lavoro parte dagli anni Settanta e arriva al 2012, tentando di restituire un'immagine quanto più dettagliata possibile del teatro di Mario Martone, attraverso un'accurata descrizione del suo stile registico, arricchita da una selezione di bozzetti e immagini dei singoli lavori e, in alcuni casi, decostruendo e analizzando alcune scene tratte dagli spettacoli più significativi. L.R.

 


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