AU BORD DE L'EAU - Cynthia Rich, Paolo Izzo

Au_Bord_de_l_Eau_pAutore: Cynthia Rich, Paolo Izzo
Titolo: Au bord de l'eau.
Sottotitolo: Prostituzione e case chiuse a Napoli da Carlo di Borbone alla Merlin.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 21 x 15); 192 pagine; illustrazioni in b/n nel testo; 16 foto in b/n fuori testo.
Luogo, Editore, data: Napoli, Stamperia del Valentino, ottobre 2008
Collana: I Cinquecento. N. 11
Prezzo: Euro 20,00
ISBN13: 9788895063102
Disponibilita': in commercio

 

Nella Francia del XIII secolo Filippo il Bello dispose che "il mestiere piu' antico del mondo" si esercitasse su barche cosparse di violette, presso le rive di un lago o di un corso d'acqua: au bord de l'eau, appunto. Chi scorgerebbe, in questo poetico frangente, la nascita del meno poetico lemma "bordello"? L'iniziativa del Re di Francia, animata forse da puro senso pratico, voleva semplicemente favorire la prevenzione delle affezioni veneree garantendo ad occasionali amanti adeguate quanto tempestive abluzioni. Ma quell'iniziativa, travalicati i confini di un regno e le intenzioni di un monarca, era destinata a diffondersi per il mondo intero e a fare scuola...
Poche sono le pubblicazioni sull'argomento, e praticamente inesistenti quelle riguardanti la Citta' di Napoli, se escludiamo il lavoro del Di Giacomo sulla Prostituzione a Napoli che spazia dalle origini al Seicento - e pochi altri lavori per cosi' dire tecnici. Ma dopo? Testimonianze sul secolo dei Lumi sono ancora presenti nelle febbrili attivita' delle pie iniziative per il salvataggio delle Pericolanti del Regno, e negli ostacoli a queste opposti dalla volonta' accentratrice di Ferdinando IV di Borbone. E poi, come era vissuta questa realta' nell'Ottocento? La narrativa di Mastriani ce ne da' esempi, ma anche - sullo scorcio del secolo - il di Giacomo, la Serao, la White-Mario. Le eco parigine delle intemperanze del Tolouse-Lautrec e di tanti altri hanno risuonato anche nella societa' partenopea? Comprendere se e cosa c'è davvero da ricordare con nostalgia, o di contro da bollare nelle nostre coscienze come ludibrio e cancellarne le tracce, di questa parte emozionale nella vita dei nostri avi, è ciò che ci piacerebbe mettere in luce nelle pagine che seguiranno.

 


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