USI E COSTUMI DEI NAPOLETANI. Dalle incisioni di Fabris alle litografie di Dura - Sandro Castronuovo

documenta l'intero percorso delle stampe dedicate a cantastorie, venditrici di zeppole e banditori di vino, soffermandosi in particolare sui "bamboccianti" dell'OttocentoAutore: Sandro Castronuovo
Titolo: Usi e costumi dei napoletani
Sottotitolo: Dalle incisioni di Fabris alle litografie di Dura
Descrizione: Volume in formato 8°; 79 pagine; alcune illustrazioni in b/n nel testo.
Luogo, Editore, data: Napoli, Stamperia del Valentino
Collana: I Cinquecento
ISBN: 9788895063546
Prezzo: Euro 13,00
Disponibilità: In commercio

 


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 Si racconta in queste pagine una storia che comincia nel Settecento, quando appaiono - firmate da Pietro Fabris, "english painter" per sua ammissione - le prime incisioni su usi e costumi napoletani. Protagonisti di queste immagini, souvenir per i turisti, sono i personaggi che animano le strade dall'alba a notte inoltrata, uomini e donne che spesso sbarcano il lunario inventandosi mestieri altrove sconosciuti.

Con un'agile impostazione, il libro documenta l'intero percorso delle stampe dedicate a cantastorie, venditrici di zeppole e banditori di vino, soffermandosi in particolare sui "bamboccianti" dell'Ottocento, quando l'attività si espande per l'avvento della litografia. Completano la rassegna le pagine su Francesco De Bourcard e Carlo Del Balzo, autori di opere famose, ampiamente illustrate, sugli usi e costumi della napoletanità.

 


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