SPEZIERIE DOMENICANE A NAPOLI - Giovanni Ippolito

Spezierie_Domenicane_a_Napoli_pAutore: Giovanni Ippolito
Titolo: Spezierie domenicane a Napoli.
Sottotitolo: Sei secoli di storia.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 24 x 17); 173 pagine; molte illustrazioni in b/n e a colori nel testo.
Luogo, Editore, data: Napoli, Editrice Domenicana Italiana, dicembre 2006
Prezzo: Euro 35,00
ISBN13: 9788889094198
Disponibilita': in commercio

Dalla Presentazione
La "cura del corpo" è stato lo scopo primo delle Spezierie domenicane a Napoli. Sei secoli di storia, argomento di questa interessante ricerca, realizzata da Giovanni Ippolito, frate dell'Ordine dei Predicatori, che fa rivivere l'atmosfera suggestiva e quasi magica delle antiche spezierie. Un patrimonio, forse dimenticato, piu' che andato disperso, di cui si tende ad evitare ulteriori soppressioni e scempi.

A mo' di "Preludio" (pp. 11-12), preso atto del ruolo che hanno rivestito le spezierie in campo medico-assistenziale e socio-culturale, l'Ippolito esalta l'arte del curare il corpo, mai rigettata dal cristianesimo, perché la salute è pur sempre dono di Dio. Pertanto, ricollegato questo antico "servizio" in epoca greco-romana (Capitolo I, pp. 13-14), situa l'avvento delle spezierie in ambito monastico-conventuale (Capitolo II, pp. 15-19), attraverso le quali diventa possibile coniugare la necessaria cura del proprio corpo con la dovuta e gratuita assistenza o "diaconia" all'altrui corpo, specialmente quello degli infermi.

Si da cosi' vita agli Hospitali (Capitolo III, pp. 20-25), che si moltiplicarono un po' ovunque nella citta' partenopea tra la fine del primo e del secondo millennio, particolarmente in epoca angioina e aragonese, registrando la loro fine gia' verso la meta' del XVIII secolo. Fu nel 1806 che Giuseppe Bonaparte, sopprimendo i conventi, decretò con essi la fine delle rispettive spezierie.

Dopo questi brevi ed essenziali cenni storici, la ricerca si dipana in ambito unicamente domenicano, supportandola di tavole planimetriche, che permettono di individuare il luogo esatto e il ruolo che la spezieria rivestiva sia in convento sia fuori. L'Autore non disdegna di confortare la curiosita' del lettore di utili notizie e interessanti documentazioni sulla vita delle comunita', le chiese, gli immobili conventuali.

.... "Per concludere" (pp. 157-160), questo libro si propone come la storia della presenza dell'Ordine dei Frati Predicatori nella citta' di Napoli, attraverso l'operato dei Cooperatori, ovvero dei frati non presbiteri. Si tratta di un serio "staff" di professionisti, che "hanno impresso tracce indelebili nel campo dell'architettura, della pittura, della miniatura, della musica, dell'intaglio del legno, del cesello, del ricamo di arredi sacri, lasciando cori nelle chiese e armadi monumentali nelle sacrestie di raffinata arte scolpiti in pregiato legno o intarsiati. Tuttavia, il campo ove i nostri fratelli furono coinvolti in diretto contatto con il popolo, fu nell'ambito delle spezierie" (p. 159-160).

Quella delle spezierie resta una delle attivita' piu' feconde della plurisecolare presenza domenicana nella citta' di Napoli. Una "diaconia" che ha permesso all'Ordine di San Domenico di approfondire i mille problemi della vita quotidiana partenopea, senza abbassare la guardia nella predicazione del Vangelo, e continuando a proporre modi di vita sempre piu' armoniosi e umani, per aiutare gli uomini a conservarsi sani e civili.

Frate Giovanni Salvatore Distante o.p.
Priore Provinciale dei Frati Predicatori dell'Italia Meridionale


Giovanni Ippolito, nato a Margherita di Savoia (FG) nel 1928, è un frate domenicano della Basilica di S. Domenico Maggiore in Napoli. Presbitero dal 1954, ha iniziato il suo ministero tra la gioventu' parrocchiale, il Centro Sportivo e gli Scouts di Avellino. Direttore del seminario minore e predicatore itinerante, dal 1977 parroco e superiore nel Convento del S. Rosario in S. Francesco di Paola in Bari.

Assegnato alla Basilica Pontificia di S. Nicola in Bari, nel 1982 assumeva l'incarico di Amministratore. Nel 1989, trasferito nel Convento della Madonna dell'Arco col doppio incarico di Amministratore del Santuario e della Provincia religiosa di S. Tommaso d'Aquino in Italia fino al 2001.

Ha gia' pubblicato una ricerca sull'Acquedotto augusteo in Campania, al fine di precisare sito ed origine dell'affresco della Madonna dell'Arco (2002); seguita dalla Storia del Santuario (2003).

 


richiedi informazioni

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.