EDICOLE VOTIVE DI NAPOLI. Un lavoro di "nicchia" - Simone Pasquali

EDICOLE VOTIVE DI NAPOLI. Un lavoro di "nicchia" - Simone PasqualiAutore: Simone Pasquali
Curatore:
Titolo: Edicole votive di Napoli
Sottotitolo: Un lavoro di "nicchia"
Descrizione: Volume in formato 8° oblungo (cm 21 x 29,5); 186 pagine circa; oltre 200 immagini a colori
Luogo, Editore, data: s.l., autoprodotto, 2022
Collana: 
ISBN:
Condizioni: nuovo
Note:
Prezzo: Euro 35,00
Disponibilità: Limitata

 


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Dalla prefazione dell'Autore
[...]Camminando per i vicoli era sorprendente la quantità di edicole votive che mi si parava davanti, diverse per grandezza, stile, gusto e stato di conservazione: si andava dalla magnificenza alla rudimentale essenzialità, dall'eleganza al kitsch.
Pur avendone degli esempi nei pressi dello spartano albergo dell'Arenella dove ero solito alloggiare, o nelle limitrofe strade del Vomero che percorrevo quotidianamente, la prima che ho fotografato è stata quella di Vico Santi Filippo e Giacomo, all'angolo con via San Biagio dei Librai. Averla vista inquadrata nei titoli di testa di "Naso di cane", di Pasquale Squitieri, deve avere avuto il suo peso.
Nel corso degli anni, alcune persone, sorprese dal fatto che dimostrassi interesse per il loro piccolo tempio, si sono prodigate ad aprire le porte della vicina associazione, mostrandomi altri tabernacoli, statue e immagini sacre che conservavano gelosamente, portandole per strada solo in occasione di determinate ricorrenze. Altre persone, invece, mi hanno offerto un bicchiere d'acqua, una tazzina di caffé e perfino un piatto di pastasciutta. Tutte, indistintamente, convinte che fossi mosso da spirito religioso, credevano che fotografassi il santo e non l'edicola in sé, la struttura.
Ho contato e mappato, sicuramente in difetto e più distrattamente nei quartieri periferici, 2515 edicole totali, quasi tutte esterne, tralasciando quelle presenti sulle facciate delle chiese. Ne ho fotografate la maggior parte.

Questo libro è la selezione di un monumentale lavoro "di nicchia" attualmente composto da più di mille pagine. É un libro esclusivamente fotografico che non vuole dare nessuna nozione storica: a tal proposito esistono splendide pubblicazioni. II lavoro è in perenne svolgimento e trasformazione (gli altarini appaiono e scompaiono, vittime dell'usura del tempo, dell'incuria, della mancanza di fondi per la manutenzione, del vandalismo).
Per quanto si tratti di elementi esposti al pubblico, ho spesso scelto di cancellare i nomi dei fondatori e restauratori (soprattutto i più recenti) presenti sulle lapidi delle edicole, le cui epigrafi vengono riportate fedelmente sotto il nome del santo (laddove sono riuscito ad individuarlo). Ho altresì sfocato le tante fotografie dei defunti, che personalmente non mi piace vedere. Non è mancanza di rispetto, ma una questione di privacy.
In aggiunta, convinto di non ledere nessuno, mi sono assunto il rischio di pubblicare le poche immagini inerenti a tempietti situati all'interno di cortili o androni di palazzi, realizzate grazie alla gentilezza di qualche condomino o attraverso le grate di un cancello, fin dove il teleobiettivo riusciva ad arrivare. Meritavano di esserci, anche solo per completezza.
Simone Pasquali.

 


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