DIARIO DEL MONTE VESUVIO - Giovanni P. Ricciardi

diario_del_monte_vesuvio_pAutore: Giovanni P. Ricciardi
Titolo: Diario del Monte Vesuvio
Sottotitolo: Venti secoli di immagini e cronache di un vulcano nella citta'
Descrizione: Edizione in formato 4° (cm 29 ' 21), 3 volumi rilegati, in cofanetto rigido; 896 pagine; oltre 1500 tra stampe, gouaches e foto
Luogo, Editore, data: Torre del Greco (NA), ESA - Edizioni Scientifiche e Artistiche, dicembre 2009
Collana: INGV - Vulcanica. N. 1
ISBN: 9788895430164
Disponibilita': No

 

Nei tre volumi in cofanetto, realizzati per l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, viene rievocata l'intera vicenda eruttiva del Vesuvio.
Oltre ad una attenta analisi cronologica delle varie eruzioni, nell'Opera vengono riprodotte le descrizioni degli autori classici, le cronache medievali e moderne fino ai telegrammi inviati dall'Osservatorio e relativi agli eventi del XIX e XX secolo.

Agli stessi fa da supporto un'accurata e dettagliata raccolta di immagini, stampe, tele e quant'altro coevo alle descrizioni di volta in volta esaminate.

Nulla del genere è mai stato realizzato e neppure tentato fino ad oggi per la vastita' della materia e l'ampiezza delle fonti scritte ed iconiche.

L'Autore ha deciso di devolvere le royalties a favore della gestione e della manutenzione del Museo Storico dell'Osservatorio Vesuviano.

Presentazione di Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
"Un'immagine inedita e variegata del Vesuvio. È quella che emerge dalla consultazione del Diario del Monte Vesuvio, l'opera che Giovanni P. Ricciardi, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) presso la Sezione di Napoli "Osservatorio Vesuviano", ha realizzato, attraverso una minuziosa e paziente ricerca di fonti scritte e iconografiche, ricche di informazioni interessanti, non solo per gli addetti ai lavori ma per tutti gli appassionati. Una ricerca laboriosa, non scevra di difficolta' oggettive, portata avanti con grande passione e grande entusiasmo.
L'autore ha ricostruito venti secoli di attivita' del Vesuvio, inquadrandola nel contesto di tutto il vulcanismo napoletano e del complesso quadro geodinamico dell'Italia meridionale, e lo ha fatto avvalendosi di uno straordinario corpus di fonti che documentano la storia del vulcano dalle origini fino all'ultima eruzione del 1944.
Una storia eruttiva in forte simbiosi mutualistica con la vita quotidiana delle popolazioni che hanno abitato nei secoli il territorio vesuviano. Le vicende del Vesuvio, raccontate da illustri testimoni del tempo, sono affiancate da prologhi introduttivi, tesi a evidenziare i modelli di riferimento storico-culturale alla base dell'interpretazione del fenomeno vulcanico. Attraverso i secoli, il pensiero filosofico prima e poi quello scientifico hanno cercato di offrire spiegazioni diverse sull'origine della dinamica terrestre. L'autore esamina e confronta le tesi dei filosofi dell'antichita' alla luce delle moderne interpretazioni scientifiche. Negli anni dell'oscurantismo medievale molti di questi filosofi e studiosi cadono vittime dell'Inquisizione; i libri e le cronache non conformi alla ortodossia sono censurati e proibiti, e i loro autori puniti.
Poco ci è giunto di questo periodo buio, ma nel 1631 il Vesuvio è di nuovo protagonista con una terribile eruzione. Seguendo le linee-guida degli studi storici sui terremoti italiani gia' portati avanti da altri colleghi dell'INGV, l'autore apporta nuovi contributi e colma il vuoto di documentazione sull'attivita' eruttiva del vulcano partenopeo con cronache e immagini di eruzioni che spezzano anche quel silenzio che fino ad oggi aveva avvolto le vicende del Vesuvio in eta' medievale. Alla luce di queste nuove fonti il comportamento del Vesuvio - e probabilmente, in precedenza, anche del Somma - esce dagli schemi e dai modelli finora considerati di riferimento, modelli che sarebbe auspicabile approfondire alla luce di queste nuove conoscenze.
Attraverso tutta l'opera viene fornito al lettore un vasto catalogo di testimonianze dirette sulle eruzioni vesuviane e, in particolare su quelle successive a quella subpliniana del 1631; è riportato il pensiero di filosofi e naturalisti del tempo, con i brani piu' significativi sull'interpretazione delle caratteristiche fisiche della Terra e, naturalmente, dei vulcani e della loro attivita' eruttiva. Alle cronache a piu' voci delle eruzioni vesuviane si sommano le dispute scientifiche sulla genesi dei vulcani, sulla natura delle rocce, sulle caratteristiche di dettaglio dei basalti. Antonio Vallisnieri, Lazzaro Moro, Giovanni Arduino e Sir William Hamilton sono gli studiosi che vivacizzano il dibattito scientifico durante il secolo dei lumi, dando nuovo impulso alle Scienze della Terra.Anni dopo, è la disputa tra i Nettunisti di Abraham Gottlob Werner e i Plutonisti di James Hutton a costituire il motore delle teorie geofisiche.
Una sezione del volume descrive la nascita dell'Osservatorio Vesuviano, il piu' antico osservatorio vulcanologico al mondo, fiore all'occhiello della ricerca scientifica italiana nell'Ottocento e oggi sezione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Nel 1823, Teodoro Monticelli espresse, insieme a Nicola Covelli, l'esigenza di un luogo che permettesse agli scienziati di osservare al meglio i fenomeni vesuviani. Piu' tardi, Macedonie Melloni sostenne l'ipotesi di costruire un piccolo alloggio dove riporre gli strumenti.

Nel 1841 Ferdinando II di Borbone, sensibile alle tematiche relative al Vesuvio, incaricò il suo ministro Nicola Santangelo di disporre la costruzione del Reale Osservatorio Vesuviano, che venne inaugurato nel 1845 in occasione della VII Adunata degli Scienziati italiani. Da Macedonie Melloni, primo direttore, a Luigi Palmieri, Giuseppe Mercalli, Giuseppe Imbò fino a oggi, l'Osservatorio Vesuviano è stata la sede dove, ininterrottamente per oltre 160 anni, scienziati e studiosi si sono avvicendati in una costante attivita' di ricerca e sorveglianza del vulcano.

Diario del Monte Vesuvio è una vera opera scientifica che può però essere letta anche in chiave storica e antropologica. La sua rilevanza risiede soprattutto nel fatto che, raccogliendo venti secoli di storia eruttiva, offre al lettore la possibilita' di conoscere e interpretare, attraverso fonti originali, tutte le fasi dell'evoluzione di questo vulcano e del progresso del pensiero scientifico attraverso gli scritti di filosofi, naturalisti e scienziati.

Con quest'opera l'Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia vuole offrire una storia completa del vulcano piu' famoso del pianeta a quanti operano nel campo delle Scienze della Terra, ai divulgatori, ai giornalisti, agli insegnanti delle Scuole di ogni ordine e grado, agli amanti dell'Arte e alla gente comune.

Un'opera che intende alimentare la consapevolezza dei rischi associati alla presenza del vulcano, ma anche ricordare il suo ruolo di fonte di vita e di risorse naturali, la sua assoluta unicita' come oggetto di studio scientifico o di semplice ammirazione, la sua costante presenza nell'immaginario collettivo delle popolazioni attraverso i secoli."

 


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