NAPOLI NELLE IMMAGINI DI RICCARDO CARBONE

Napoli_Riccardo_Carbone_pTitolo: Napoli nelle immagini di Riccardo Carbone.
Sottotitolo:  Quaranta anni di storia napoletana dentro un solo obiettivo.
Descrizione:  Edizione in formato 8° oblungo (cm 30 x 24 ); pagine 208 su carta patinata opaca di pregio da gr. 150; 200 illustrazioni in bicromia e b/n.
Luogo, Editore, data:  Argelato (BO), Minerva, dicembre 2009
ISBN:  978-88-7381-210-4
Prezzo: Euro  29,90
Disponibilita':  In commercio

La storia di Napoli la conosciamo perché in qualche modo è stata vissuta attraverso memorabili opere cinematografiche o in preziosi documentari storici che ne hanno tracciato i fatti salienti, qualche volta riuscendo addirittura ad addentrarsi nei meandri complicati della quotidianita' partenopea. In realta' il nostro apprendimento è stato superficiale perché avvenne velocemente, al punto che sono rimasti soltanto sfocati. ricordi nella mente, il resto cancellato dalla velocita' inarrestabile del tempo.
Ora, le immagini di Riccardo Carbone ci impongono una piu' attenta riflessione che va ben oltre l'esteriorita' delle immagini, obbligandoci a sondare l'intimita' dei suoi personaggi, uomini, donne e bambini, protagonisti straordinari e finalmente decifrabili di quella realta'.

Le sue istantanee, fermo immagine della vita a tutto tondo, scandiscono i battiti del cuore, le pulsioni e le passioni, i tormenti e gli eccessi di un popolo0 che ha saputo vivere con fierezza il suo tempo diventandone interprete esemplare.
Un Novecento, immortalato in bianco e nero, spesso costellato di tragedie e a volte di incontenibili gioie che bene si leggono negli sguardi di quella gente, a volte smarrita, a volte tremendamente sgomenta, ma mai priva di quella dignita' e consapevolezza di esistere che la contraddistingue. Qui ribalzano nella mente le parole di Erri De Luca nel suo Il giorno prima della felicita' (romanzo edito da Feltrinelli) che sembrano completare in un armonico tutt'uno, attraverso l'asciutta narrazione, gli squarci di vita, le storie appena introdotte offerte delle immagini di Carbone allo scopo, unico, di documentare la complessita' dell'anima napoletana cosi' ricca di slanci generosi e di cadute fragorose.

Carbone, attraverso la sua macchina fotografica, ha vissuto la sua vita con la curiosita' dell'esploratore, attento, cauto, dolorosamente inflessibile di fronte ad ogni avvenimento che solo una autentica umana sensibilita' è in grado di cogliere e di trasformarla presto in documento, in poesia, in storia fatta di improvvise accelerazioni del ritmo cardiaco. Dunque spaccati di vita quotidiana, sgretolamenti di muri, caseggiati annientati, gente a vagare in mezzo a macerie, orizzonti acquatici, sentimenti contusi, e, sempre, una cifra alta di dignita' e fierezza.

Carbone ci ha lasciato, intatto, un percorso interpretativo che sa emozionare e indurre alla conoscenza al punto da far stare male l'osservatore ignaro che qui decide di confrontarsi e percepire, almeno, il suo passato. La retorica non c'entra nulla dato che sono le immagini a suggerire le parole e qui ci si limita a ripeterle a voce alta. Un patrimonio, questo di Riccardo Carbone, che non può essere tenuto chiuso in una fototeca o in un archivio. Esige respiro immediato.

Qui vorremmo esaltare la compiutezza iconografica che testimonia la storia di Napoli, mettendo in evidenza l'intimita' dei suoi protagonisti che quella storia l'hanno fatta e vissuta e non importa se solo popolo o governanti. Uomini, sguardi, occhi, mani, corpi, orizzonti di disfacimento e dolori, lutti e ricostruzione, insieme formano la pietra angolare sulla quale intendiamo ri-costruire la storia del popolo napoletano interrogato e svelato da un altro napoletano.

Riccardo Carbone nacque a Napoli il 17 aprile 1897. Frequentò l'universita' fino al terzo anno di chimica. Nei primi anni venti iniziò a dedicarsi alla fotografia a livello amatoriale. Nella seconda meta' degli anni 20 iniziò la sua collaborazione con il direttore del quotidiano di Napoli "II Mattino" Eduardo Scarfoglio, del quale era amico di famiglia e che convinse a dare maggior spazio alle immagini come documentazione giornalistica. Divenne fotoreporter del quotidiano, tra i primi accreditato a Napoli come giornalista, con un'attivita' ininterrotta fino al 1970. Mori' a Napoli nel 1973.

Il fondo documenta la piu' che trentennale collaborazione tra il fotografo ed il quotidiano "II Mattino" di Napoli. Nella sua professione di fotoreporter Carbone ha documentato, attraverso le varie fasi politiche che hanno caratterizzato la storia del Novecento - dal fascismo allo scoppio della seconda guerra Mondiale, dalla ricostruzione postbellica al boom economico degli anni 50 e 60 - i principali avvenimenti cittadini: le cerimonie e le manifestazioni, le ricchezze artistiche della regione e i grandi mutamenti urbanistici architettonici e del paesaggio, la vita quotidiana con gli antichi mestieri, il mondo della scuola e del lavoro, i luoghi di aggregazione sociale, lo sport, la canzone napoletana, ecc. Si tratta di una ricchissima, e in massima parte ancora inesplorata fonte iconografica per la ricostruzione della storia, non solo di Napoli, ma dell'intero paese.

 


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