LE OPERE DELLA CAVALLERIA. La tradizione Italiana dell’arte equestre durante il Rinascimento e nei secoli successivi - Giovanni Battista Tomassini

le opere della cavalleriaAutore: Giovanni Battista Tomassini
Titolo: Le opere della Cavalleria
Sottotitolo: La tradizione Italiana dell’arte equestre durante il Rinascimento e nei secoli successivi
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 23 x 15); 288 pagine.
Luogo, Editore, data: Frascati, Cavour, 2014
Prezzo: Euro 25,00
Disponibilità: In commercio

 


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Questo libro è il risultato delle ricerche sulla storia dell’equitazione e in particolare sulla trattatistica equestre italiana che mi hanno impegnato negli ultimi anni. ... Alla metà del Cinquecento, Federico Grisone, gentiluomo napoletano dava per la prima volta alle stampe un libro sull’arte di ammaestrare il cavallo «per l’uso della guerra» e sui segreti per «emendarne i vitii».

L’opera ebbe subito un enorme successo e fu ben presto emulata dai libri di altri autori. Nasceva così un vero e proprio genere letterario, quello del trattato equestre, la cui tradizione, tra alterne vicende, è giunta viva e vitale sino ai nostri giorni. Non è un caso che quell’opera fosse stampata in Italia, visto che nel nostro paese tra XV e XVI secolo venne elaborata una nuova cultura di corte in cui l’equitazione aveva un ruolo fondamentale. All’epoca, i cavallerizzi italiani erano contesi dalle corti di tutta Europa e i rampolli dell’aristocrazia di tutto il continente valicavano le Alpi per perfezionarsi nell’arte di montare a cavallo presso celebri maestri. Seguendo il filo rosso della trattatistica equestre, questo libro ripercorre la storia dell’equitazione italiana ed europea, raccontandone le ricche implicazioni culturali, l’evoluzione delle tecniche e i numerosi intrecci con i grandi avvenimenti della storia europea. Una vicenda costellata di personaggi circondati da un’aura di leggendaria abilità, di dispute tra scuole contrapposte e di imprese memorabili. Una storia che dal Cinquecento si dipana sino agli inizi del XX secolo, quando di nuovo un italiano, Federico Caprilli, rivoluzionò l’equitazione mondiale, ideando la tecnica di salto degli ostacoli tutt’oggi in uso.
 Il libro è stato anche pubblicato in inglese negli Stati Uniti da Xenophon Press, con le prefazioni di Arthur Kottas-Heldenberg (ex Primo Cavaliere Capo della Scuola Spagnola di Vienna) e di João Pedro Rodrigues (Mestre Picador Chefe della Escola Portuguesa de Arte Equestre).

 


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