SCRITTI SULLA CALABRIA - Giuseppe Maria Galanti

scritti_sulla_calabria_galantiAutore: Giuseppe Maria Galanti
Titolo: Scritti sulla Calabria
A cura di Augusto Placanica
Descrizione: Volume in 8° (cm 22,5 x 14,5); 655 pagine.
Luogo, Editore, data: Cava de' Tirreni (SA), Di Mauro, dicembre 1993
Collana: I Libri della Cava
ISBN: 97888 86473019
Prezzo:
Disponibilita': No loadposition Ricordi


Per troppo tempo desiderate dagli studiosi del Settecento, appaiono le Opere di Giuseppe Maria Galanti, in edizione critica diretta da Augusto Placanica. Il progetto, in venti volumi in più tomi, prevede la pubblicazione di tutte le opere del Galanti, edite e inedite, con introduzioni storico-critiche, commenti esegetici, note ai testi e apparati delle varianti.
L'edizione riserverà anche la sorpresa di molti testi galantiani che, conosciuti nell'ultima forma a stampa curata dall'autore, presentano integrazioni manoscritte successive, redatte dall'autore stesso, in vista di una definitiva organica sistemazione di tutte le sue opere, e da allora rimaste non conosciute al pubblico.

 
Il volume ruota intorno al grande Giornale di viaggio, steso da Galanti nel 1792, durante una sua peregrinazione in qualità di Visitatore generale: la società calabrese non ha mai conosciuto uno scandaglio che raggiungesse l'ampiezza, l'acutezza e la determinazione scientifica di questo Giornale. Ma, insieme con esso - denso di appunti e riflessioni su tutta la realtà economica, sociale e culturale della regione - risultano di eccezionale importanza le relazioni e le proposte operative rimesse da Galanti al re e alle segreterie di stato. In effetti, però, egli non nutriva più alcuna fiducia nelle strutture di potere della capitale, e mirava invece, in nome di un coerente riformismo, a coinvolgere – con responsabilità di governo nella vita economica, sociale, civile e morale della regione - tutti gl'intellettuali di Calabria, che Galanti apprezzava per la loro appassionata competenza, sebbene non gli dovesse sfuggire qualche loro inclinazione più radicale: e questo, dati i tempi, era indizio di una scommessa audacissima. Che non stupisce, se si conosce l'originalità ardita e generosa di quel grande riformatore.

 


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