IL CELLINI A NAPOLI - Carlo De Frede

Cellini_a_NapoliAutore: Carlo De Frede
Titolo: Il Cellini a Napoli.
Descrizione: Edizione in formato 16° (cm 17 x 12); 77 pagine
Luogo, Editore, data: Napoli, A. De Frede, febbraio 2005
Collana: Ricerche e Studi di Storia. N. 3
Prezzo: Euro 8,00
Disponibilita': In commercio

 

Dei tanti, innumerevoli visitatori che ha avuto Napoli, il solo Benvenuto Cellini era stato ignorato o trascurato dagli studiosi. Egli vi venne per caso: per evitare le conseguenze minacciate dal papa Clemente VII dopo una delle sue disavventure romane. Ne narrò egli stesso nell'Autobiografia, con particolari brevi ma molto interessanti: dalle strade infestate dai briganti, alla dimora in osterie, alle compiacenti quanto profittatrici "cortigiane", alla visita alla Piazza degli orefici e alla escursione, con uno di loro, per ammirare le "antichita'" e le opere d'arte napoletane, fino a un'udienza presso il viceré, al quale fu da lui venduto un diamante di gran valore.

Il viaggio, collocato dai commentatori della Vita dopo il 4 settembre 1532 o persino nel 1534 sulla base dell'appellativo di "Sua Eccellenza" rivolto al viceré, il quale sarebbe perciò Don Pietro di Toledo, va invece, molto probabilmente, anticipato al periodo tra la fine dell'inverno - inizio primavera nel 1532, quando governava il cardinale Pompeo Colonna.
Tutti i particolari, i riferimenti e le circostanze giustificano questa datazione, fondata sulle argomentazioni dell'autore del saggio, Carlo De Frede, il quale accompagna il Cellini da Roma a Napoli e da Napoli a Roma, integrando con i risultati delle sue ricerche il racconto del famoso orafo fiorentino.

 


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