NUOVE IDENTITA'. La ceramica vietrese protagonista del Novecento - Giorgio Napolitano

NUOVE IDENTITA'. La ceramica vietrese protagonista del Novecento - Giorgio NapolitanoAutore: Giorgio Napolitano
Titolo: Nuove Identità
Sottotitolo: La ceramica vietrese protagonista del Novecento
Prefazione di Maria Grazia Gargiulo
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 23,5 x 16,5); 279 pagine; molte illustrazioni a colori ed in b/n nel testo e fuori testo
Luogo, Editore, data: Napoli, Fioranna, settembre 2011
Collana: Arti Decorative. Percorsi del Novecento. N. 3
ISBN: 9788897630012
Prezzo: Euro
Disponibilità: No

Introduzione
Il distacco dall'aneddotica, dalle suggestioni della memoria, da spazio critico senza opportuna filologia, ci ha condotto negli anni a percorrere la ceramica vietrese del Novecento riconducendola in una prospettiva storica più adeguata alla sua integrazione con i movimenti artistici e nel contempo definendone i rapporti con gli indirizzi della ceramica italiana coeva. Questo nostro lavoro ci ha permesso di contribuire ad una ricostruzione di eventi in cui i significati ed il senso degli avvenimenti si snodano unendo acume d'arte, trama popolare, tessuto di lavoro artigianale, tradizione e culto, simbologie e ritualità, morfologie e miti. La materia ceramica vietrese si manifesta pertanto in molteplici acquisizioni e passaggi legati alla creatività dell'artista, all'apporto di culture diverse, alla strutturazione delle fabbriche, alle manualità.
Per tali motivi nel sottotitolo di questo volume la ceramica vietrese diventa essa stessa protagonista del Novecento. Essa diventa il luogo delle scene di vita, il luogo della relazione sociale, il luogo della rappresentazione religiosa, il luogo dell'architettura.

Tre capitoli di ricerche individuano il rapporto tra la ceramica vietrese e le strutture architettoniche, tra le ambientazioni e la progettualità degli architetti; mediate dalla loro opera, la narrazione e l'espressione della ceramica vietrese applicata articolano definizioni stilistiche in sintonia con gli indirizzi critici della prima metà del Novecento. L'attrazione per la ceramica salernitana di Gio Ponti e di Concezio Petrucci, il "decorativismo" maiolicato di Carlo Cocchia, le citazioni geniali di Andrea Busiri Vici, le iscrizioni intrarazionaliste di Luigi Cosenza, configurano eventi inediti o poco noti che travalicano le intenzionalità del "periodo tedesco" della ceramica di Vietri.

La tematica del rapporto tra decorazione e struttura è in questo caso uno spazio abitato dalla ceramica che si integra ai termini di progettazione ed espressività proponendo per Vietri ulteriori ed interessanti dimensioni. Il rapporto tra decorazione, artigianato e rinnovamento della ceramica vietrese emerge con forza nell'attenzione ed intuito critico che, negli articoli su Domus, Gio Ponti rivolge alla ceramica di Vietri; egli ne evidenzia gli aspetti formali ma soprattutto quello comunicativo che si afferma ben oltre la stessa forma e funzione.

Riteniamo tuttavia di straordinario impatto ed un unicum per l'architettura italiana del Novecento "l'abito" ceramico realizzato da Amedeo Vecchi e progettato da C. Petrucci per la chiesa di Segezia; una trapunta di piastrelle maiolicate a rilievo riveste la facciata diffondendo il progetto architetturale di religiosità. Del tutto innovativo è il capitolo sulla commercializzazione e diffusione della ceramica vietrese all'estero e significativamente negli Stati Uniti d'America. Si chiariscono le imprese commerciali, le dinamiche dell'export, il target del pubblico oltreoceano, i valori economici; strettamente intricati a questi vettori sono nuovi codici e siglature che l'Industria Ceramica Salernitana e la fabbrica Avallone applicano alla loro produzione per l'estero. Si traccia inoltre, espandendo le nozioni fin qui conosciute, un report di oggetti ceramici vietresi contrassegnati da sigle non note o rare definendo in tale modo una più vasta storiografia.Due studi su Riccardo Dölker proiettano un diverso approccio critico al ceramista.

Scrivevamo tempo fa: "Sottratto ad uno stretto contesto sociale, lo stile di Dölker approda ad uno spazio culturale in cui il rapporto tra oggetto e creatività è esso stesso etnos, antropologia del luogo vietrese"
L'approfondimento e le suggestioni della cultura, la sue sperimentazioni, il suo modo di coniugare termini distanti come riti e modernità, il proto-design e l'immersione nella tradizione configurano un messaggio affascinante che ci siamo impegnati a decodificare.
Il capitolo sulla fotografia e Dölker aggiunge nuovi spazi alla conoscenza e personalità diRiccardo.Il suo soggiorno a Capri, appena prima dell'esperienza vietrese, ed il viaggio in Tunisia ne costituiscono il soggetto. Le suggestioni e le immagini si mescolano in momenti di interesse, di studio ed in quelli più strettamente personali.Le Nuove Identità di questo volume propongono il nostro ulteriore contributo e delineamento alla storia coinvolgente d'arte ed umanità della ceramica di Vietri.

 


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