CANZONI E POPOLO A NAPOLI DAL '400 AL '900 - Giovanni Amedeo

Canzoni_e_PopoloAutore: Giovanni Amedeo
Titolo: Canzoni e popolo a Napoli dal '400 al '900
Descrizione: Pregiata edizione, in elegante astuccio rigido, figurato; volume in formato 8° (cm 24,5 x 17,5); circa 400 pagine, con 18 tavole a colori tratte da antiche stampe.
Luogo, Editore, data: Napoli, Grimaldi, novembre 2005
Prezzo: Euro 30,00
ISBN: 88-88338-97-7
Disponibilita': In commercio

 

Un viaggio in sei secoli di canzoni e nei cangianti atteggiamenti mentali del popolo, la riscoperta di verita' ora semplici ora inquietanti, rincontro con un ricchissimo ventaglio d'immagini, l'esperienza di linguaggi noti o quasi impenetrabili: questo offre Canzoni e popolo a Napoli dal '400 al '900, un libro scritto da Giovanni Amedeo in primo luogo con amore per il grande lascito poetico-musicale delle generazioni passate.


Ma il suo è un amore vigile, che ai luoghi comuni e alle sistemazioni pigre sostituisce gli approfondimenti.
Nascono cosi' pagine di sorprendente originalita', come quelle dedicate alla criptica "Michelemma' ", alla passione angosciosa, all'idillio marino, alle vicende d'amore e morte, alle "macchiette", all'emigrazione, ai "tipi" della strada, e altre pagine ancora.
Un libro tuttavia che può essere letto in vari modi, compreso il piu' semplice: considerandolo niente di piu' d'una guida all'ascolto della canzone.
Una guida si spera particolarmente adatta per chi rifiutasse il discorso piu' o meno sottoculturale che di solito accompagna il predetto ascolto.


Tra gli argomenti trattati nel volume:


Iperboli d'amore e di disprezzo
Iperboli della tradizione orale
I "tipi"napoletani
Splendore e decadenza della canzone dei "tipi"
I soldati
La canzone in grigioverde nelle due guerre
La passione angosciosa
Amore e morte negli ultimi due secoli
II surreale, l'assurdo, la favola, gli apologhi
Le canzoni della lontananza
La laude dei luoghi

 

Giovanni Amedeo è nato a Napoli, dove vive anche se soggiorna spesso a Roma. Ha collaborato a "II Mattino", "II Secolo XIX", "II Radiocorriere", "Nuovi Argomenti", "II Domani d'Italia", "La Voce della Campania", "L'Illustrazione italiana", "Nostro Tempo" e altri giornali e riviste, compresa un'autorevole rivista straniera: "Novè Slovo". Ha scritto per la RAI Vecchie feste musicali, una serie di articoli sulla vita sancarliana dell'Ottocento. Ha pubblicato: Una rete d'uccelli, II Nipote ("Premio Castellammare" del 1970), La passione astratta, Le nostre donne erano gelose (cinque commedie presentate da L. Sciasela, M. Pomilio e L. Compagnone). Nel 1983 ha vinto il "Premio Riccione" per il teatro. Alcuni suoi racconti, tra i quali Immagine con soggetto in movimento, sono apparsi prima all'estero e poi in Italia. Del 1999 è L'europeismo dei poveri, in cui ha raccolto scritti vecchi e nuovi sui problemi del Mezzogiorno in relazione all'integrazione europea. Un anno dopo ha pubblicato Ferdinando Russo, una vasta monografia del poeta accompagnata da un'antologia della sua produzione. Attualmente scrive per "La Repubblica".

 


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