PARTONO 'E BASTIMENTI. Studio sociologico su 95 brani della Canzone Classica Napoletana, dedicati al tema dell'emigrazione - Antonio Grano

Partono_e_Bastimente_pAutore: Antonio Grano
Titolo: Partono 'e bastimente.
Sottotitolo: Studio sociologico su 95 brani della Canzone Classica Napoletana, dedicati al tema dell'emigrazione.
Descrizione: Edizione in formato 16° (cm 17 x 11,5); 124 pagine; alcune illustrazioni in b/n nel testo.
Luogo, Editore, data: Napoli, Antonio Grano, 2008
Disponibilita': No

Gli organizzatori della "Piedigrotta 2008" avevano autonomamente deciso di dedicare questa preziosa manifestazione culturale al tema dell'emigrazione, dandole un titolo piu' che appropriato: "Partono 'e bastimente".

Sembra una favola, ma un giorno, due di loro si recarono presso un nobile editore, il dott. Sante Avagliano, per proporgli la realizzazione del catalogo della mostra, la cui apertura era prevista per il 4 settembre del 2008 presso il Teatro Trianon di Napoli.

Ebbene, sul tavolo del dott. Sante, c'erano le bozze di un mio studio, dedicato al tema dell'emigrazione nella canzone classica napoletana, intitolato: Partono 'e bastimenti'.

Una semplice circostanza fortuita? Forse si'.



Ma posso dire con certezza, provando ad interpretare anche i sentimenti dei curatori del catalogo, che non era stato per caso se loro ed io, agli inizi del terzo millennio, avevamo sentito il bisogno di andare a scavare in quel vero e proprio museo degli orrori che fu l'emigrazione in Italia, segnatamente nel Mezzogiorno, nella prima meta' (ed oltre) del XX Secolo.

Quella mattanza di corpi e di anime, le cui ferite sono ancora sanguinanti nei sopravvissuti, non poteva e non può essere sepolta nell'oblio.

Ecco perché, senza saperlo, avevamo iniziato, ognuno per la sua strada, a sollevare il velo del silenzio su quegli orrori.

Poi fu il caso, è vero, a far convergere quelle strade.

Benvenuta, signora casualita'.

Benvenuta perché è dipeso da quell'"accidente" della storia se oggi quell'importante catalogo è arricchito dal testo della mia ricerca, e se io, ho potuto onorarmidi esservi ospitato.

Tutto è bene, quel che finisce bene? No.

Finira' bene quando nel mondo la follia sara' debellata e gli "umani" riusciranno a stabilire un limite invalicabile fra la civile convivenza fra "diversi" e il baratro del razzismo. Quella follia che oggi, sotto gli occhi distratti di noi tutti, si scatena contro la moderna, ma non per questo meno sventurata carne 'e maciello, "accolta" a Lampedusa.
Antonio Grano

 


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