Nora Ceratto - MA CHILLO TIEMPO COMME PRIESTO E' PASSATO

Ma_Chillo_Tiempo_Nora_Ceratto_pTitolo: Ma chillo tiempo comme priesto è passato.
Autore/i: Vari
Interprete: Nora Ceratto
Musiche: Vari
Produzione: Napoli Antica
Anno di produzione: 2008
Prezzo: Euro 10,00

 

C'è una canzone napoletana prima della canzone napoletana. Nessuno può dire con precisione da quale remota epoca provenga; forse, per prima, la cantò la sirena Partenope a Ulisse legato al timone. Nessuno lo può dire perché – fatta eccezione per le villanelle, ben stampate - quasi tutto quanto conosciamo è frutto di rielaborazioni dell'Ottocento. Perciò, ascoltando la canzone napoletana prima della canzone napoletana, possiamo distinguere con nitidezza quell'intreccio fra canto popolare e musica colta che scandirà il meraviglioso ciclo del periodo d'oro, nato dal talento solitario di Salvatore di Giacomo e diventato fenomeno di massa.

E come c'è questo straordinario patrimonio nascosto, se non negato, c'è un'interprete che vive appartata la sua bravura. Nera Ceratto canta con rigore da professionista ma con entusiasmo e passione da neofita. Di solito si usa una parola per indicare persone di questo livello: amatore. Al femminile fa amatrice, fantastico e carnale nome che si addice a chi (ed è tipico degli animi sensibili e delle belle donne) ben conosce i grovigli esistenziali e il prezzo degli slanci: eppure non rinuncia mai.

Da questo incontro e dal talento del musicista Mario Fasciano - che arrangia come se creasse - nasce Ma chillo tiempo comme priesto è passalo..., che è appunto un disco per amatori, sempre nel senso nobile del termine. Va centellinato perché è raro.

Nora Ceratto e stata allieva del grande maestro Mino Campanino. Se le va, e le va spesso, canta senza microfono; in qualche brano rinuncia alla scorta della musica, avanza da sola sul filo sottile delle note. Lo fa, ad esempio, nella versione di Jesce sole che chiude il CD. E poiché si tratta di un lavoro che scava nelle radici della grandezza napoletana, quel canto, alla luce, assume il senso della speranza in un momento agro della città.

Pietro Gargano

 

Elenco dei brani:
Angelarè (Anonimo)
Cannetella (G. Cottrau 1829)
Dimme 'na vota si (Paolella-Scalisi 1858)
Fenesta vascia (Anonimo '600)
La tarantella (De Lauzieres-Florimo)
Michelemmà (Anonimo '600)
Pagliaccio (Anonimo '500)
Raziella (D. Bolognese-P. Labriola 1840)
Villanella ch'all'acqua vaje (Anonimo '500)
Jesce sole (Anonimo '200)

 


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