La Moresca - SARACENIA

Saracenia_la_moresca_pTitolo: Saracenia
Autore/i: Vari
Esecuzione: La Moresca
Newtone Records - RDC5033
Prezzo: Euro 15,49

 “Saracenia” costituisce il vero esordio discografico per la band napoletana, già impostasi all'attenzione del pubblico per la scelta dei repertori e per la raffinatezza degli arrangiamenti, nonché per quel piacere profondo di suonare che anima le loro esibizioni.

Due sono i poli intorno ai quali gravita la ricerca musicale de La Moresca. Da un lato, il debito contratto nei confronti del revival degli anni Settanta e dell'approccio desimoniano ai materiali della tradizione orale campana; dall'altro, l'operazione di commistione tra le forme della tradizione popolare dell'Italia meridionale e insulare e i timbri, le armonie e le melodie derivate dai Paesi dell'area del bacino del Mediterraneo.
Ed è allorché si muove in questa seconda direzione, dando sostanza al progetto di contaminazione di generi, che la band si mostra più vibrante ed efficace. Ciò avviene, segnatamente, in “Gente pe' dint'o mercato”, composizione sospesa tra Napoli, Andalusia e Maghreb; in “Boro bi nahajat”, tema che traccia una linea di continuità tra le culture mediorientali e quelle di area mediterranea, e in “Ainèkaras”, brano quest'ultimo, che fa riferimento ad antiche e recenti migrazioni, caratterizzato da avvincenti cambi di ritmo, andamento prima arabo poi balcanico, e da soluzioni timbriche spiazzanti (un'inattesa Highland Bagpipe illumina il finale).
Per quel che riguarda le altre composizioni, “Oje Madonna fance chiovere”, invocazione scandita dal ritmo del timpano, rappresenta oramai quasi un hit per la band; “Paisi miu luntanu” è un episodio lirico dai toni drammatici dedicato alla Sicilia; “Ave Maria” - che costituisce un omaggio a una figura così rilevante per la cultura popolare meridionale - è stato concepito nella assoluta libertà di modi, stili e idiomi, anche distanti tra loro; “Maje a pazzià” è una intensa denuncia dell'adolescenza negata a tanti bambini del sud; “No potho reposare” costituisce un tributo doveroso alla Sardegna e a Maria Carta.
Il suo lato più vivace l'ensemble lo mette ancora in risalto nella “Tarantella del monte Dragone” e nel “Ballo in tondo”. Concepita, invece, sulla struttura di base della villanella cinquecentesca e “Villanella a lu bene tuio vacante”, brano che – tuttavia - risulta contemporaneo sia per lo stile delle liriche sia per la costruzione armonica, e nel quale emerge il prezioso lavoro compositivo e di arrangiamento di Rosario Del Duca, evidente anche in “La Catubba”, episodio colto e popolare insieme, che chiude il lavoro ma che avremmo preferito in qualità di brano d'apertura del CD.
Insomma, La Moresca conferma con “Saracenia” di aver intrapreso un percorso musicale personale che già il tape “Fance Chiovere” consentiva di intravedere pur nella sua limitata qualità tecnica. Tre ottimi cantanti, degli ispirati e validi strumentisti e un direttore-compositore di provata esperienza.
I numeri sembrano esserci tutti. Ci auguriamo che la loro cifra musicale possa continuare a rifinirsi nella stimolante direzione dell'interazione tra idiomi musicali e dell'utilizzo più articolato del vasto parco di strumenti.
Si metterà a tacere tra l'altro chi, per esigenze classificatorie, ma anche per gli evidenti richiami musicali che si riscontrano nella loro musica e nelle liriche tende a proporre confronti con gruppi storici, tuttora influenti sulle forme di riproposizione della musica di tradizione orale del meridione d'Italia.
Ah, dimenticavo la classificazione. Revival? folk progressivo? musica mediterranea? Beh, desidero lasciare agli ascoltatori l'ingrato e discutibile compito. Non me ne voglia il diretur. Per chi scrive è solo ottima musica. E chissà che questa volta non possa bastare come etichetta.

Ciro De Rosa (Folk Bulletin n°10 dicembre 1996)

 

Elenco dei brani:
1 - Oje Madonna fance chiovere. 4'57"
2 - Paisi mio luntanu. 6'03"
3 - Gente pe' dint'o mercato. 4'11"
4 - Boro ni nahajat. 5'52"
5 - Ave Maria. 3'33"
6 - Ballo tondo. 3'00"
7 - Non potho reposare. 2'53"
8 - Ainekars. 5'46"
9 - Maje a pazzia
10 - Villanella a lu bene tuio vacante. 3'06"
11 - Tarantella del Monte Dragone. 3'07"
12 - La Catubba. 3'49"

Durata totale: 47?33"

 


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