INTRATERRAE - Pier Paolo Polcari

intraterrae pier paolo polcariTitolo: Intraterrae
Autore/i: Vari
Esecutore/i: Pier Paolo Polcari
Con la partecipazione di: Peppe Barra, Pino Basile, Salvatore Cantalupo, Luciano Catenacci, Gaetano Cirillo, Paolo Del Vecchio, Antonio Infantino, Vladimir Kocagi, Ivan Lacagnina, Marzouk Mejri, Marina Mulopulos, Luca Urciuolo.
Produzione: Marocco Music
Anno di produzione: 2012

Disponibilità: No

Suoni e memorie d’altri tempi che interagiscono col dub e l’elettronica. Un lavoro intenso e fortemente ispirato, il nuovo disco da solista di Pier Paolo Polcari, colonna portante degli Almamegretta, che pudicamente mette a nudo le radici della sua anima migrante. Radici che si sono nutrite non solo della lezione autentica dei maestri cantori del sud Italia (come Giovanni Coffarelli recentemente scomparso) ma che sembrano attingere anche da quel Carlo Levi pittore e scrittore di Cristo si è fermato ad Eboli fino ad arrivare alla scrittura poetica e dolente di Franco Arminio. La strada per il futuro scaturisce dal tenere bene in mente la storia che ci ha portato sin qui, questo sembra ricordarci Pier Paolo Polcari con Intraterrae
Audioglobe    [27/02/2012]

Intraterrae, Polcari fra tammorre e dub
"Intraterrae", il primo album solista ufficiale di Pierpaolo Polcari, cerca la felice intesa fra la cultura popolare e la trance elettronica. Il progetto dell' etichetta Marocco Music di Rocco Pasquariello ... attraversa un corridoio nel quale il musicista e compositore-tastierista degli Almamegretta - descrive la dispersione dell' universo contadino facendola convivere con strutture ritmiche estreme, dalle pulsazioni dub a quelle techouse. E il riferimento più netto per avvicinarsi all' esperimento sta proprio in un passaggio live compiuto con gli Alma: la raccolta "Venite! Venite!", e l' omonimo intro che anticipava la traccia intitolata "The cheap guru / Figli di Annibale". È in quella medesima mescolanza di canti paesani e tammurriate, ricerche sonore sperimentali e dance tribale, che si muove ora Polcari. Esemplare è la traccia "Mamma schiavona". «Da vent' anni studio il ritmo elettronico e oggi volevo fare un "passo indietro"», racconta l' artista che cinque anni fa, dopo una parentesi londinese dove s' è laureato in videocomposizione, è tornato a Napoli con una compagna giapponese. Adesso ha due bimbi con nomi japanese-mediterraneie una nuova volontà creativa: «Leggendo i racconti itineranti del paesologo Franco Arminio, che esalta lande abbandonate a causa dell' emigrazione forzata mi è venuto in mente che in alcuni territori esistono ancora sensazioni da celebrare. Così ho iniziato questo disco, dedicato alla memoria del cantore folk Giovanni Coffarelli, per riappropriarmi di un passato che è molto presente». Già autore della colonna sonora di "Luna rossa" e "Pianese Nunzio" di Antonio Capuano, Polcari che ha collaborato con Massive Attack, Bill Laswell, Zion Train e Gaudi - ha assoldato numerosi partner per realizzare la missione: Peppe Barra in "Sofrimento parte 2", scritta da Waldemar Bastos e tradotta da Patrizio Trampetti. L' italogreca Marina Mulopulos, voce del remix "Tarantella del Gargano"; il violoncellista albanese Vladimir Kocagi per "Ex-voto", il cantante-percussionista tunisino Marzouk Mejiri per "Marzouk must play". Tra omaggi al poeta palermitano "Buttitta" e un ricordo di Matteo Salvatore con "Moonsonica", con l' attore Salvatore Cantalupo che fa da custode al viaggio immaginato dal musicista napoletano: «Ispirandomi alle registrazioni dell' etnomusicologo Alan Lomax ho approfondito i retroscena dell' immigrazione, di quelli che lasciano Africa e Asia per venire ad abitare in Europa. Accoglierli è l' unica via d' uscita per il cosiddetto vecchio continente».
Articolo di Gianni Valentino su "La Repubblica"

Intraterrae su YouTube

Elenco dei brani:
Moonsonica
Aliv
Ex-Voto
Sofrimento Part 2
Mamma Schiavona
Buttitta
Terra del Vento
Marzouk Must Play
Cydonia
Tarasque
Gargano

 


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